Inauguriamo questa nuova rubrica dedicata ai Viola Club con l’intervista e gli aneddoti del glorioso Club Fantechi Ciuffi, si ringrazia per la disponibilità l’attuale Presidente Maurizio Bertini
il Viola Club Fantechi nasce nel maggio del 1975 dalla fusione di 2 viola club il Bar 11 in onore di  Mario Fantechi e il  Superclub,  di Mario Ciuffi,  ambedue vere e proprie leggende della tifoseria gigliata.  Mario Fantechi,  il tifoso che si arrampicò sulla torre di Arnolfo  per issarvi il mitico labaro viola in occasione della vittoria dello scudetto, tragicamente scomparso nel 1974 a Torino in occasione della partita Juventus – Fiorentina. Troppa fu l’emozione di vedere inviolata la porta viola con il rigore parato da Massimo Mattolini.
Tra i fondatori si annovera il personaggio più importante per la tifoseria fiorentina Mario Ciuffi, che conduce il club con importanti risultati arrivando a contare fino a 300 soci e al quale verrà co-dedicato dopo la sua scomparsa avvenuta nel febbraio 2013.
Dal bar Marisa che per molti anni è stata la sede del club partivano ogni domenica 2-3 pullman per seguire la squadra nelle trasferte.
A succedere a Mario Ciuffi, fu colui che ancora oggi è il Presidente del Centro Coordinamento Viola Club, Filippo Pucci, che come il suo predecessore riuscì a portare avanti la sua opera arrivando a contare oltre 500 soci e a farsi notare all’interno dell’associazione dove nel 1997 ne diventò  Presidente e confermato nei mandati successivi.
Difficili per il club, nonostante che abbia sempre fatto la sua parte, furono gli anni del fallimento, della C2 e finalmente del ritorno in serie A.
Nel corso degli anni si sono succeduti altri presidenti fra cui Ballerini e Franco Sideli che durante il suo mandato ha reso famoso il club per le cene  con ospiti illustri che si sono succedute negli anni e i locali dove le stesse si svolgevano.
Adesso la sede del club si è spostata in via D.M. Manni  n. 49r presso il Balù bar, sotto la guida dal 2013 del Presidente Maurizio Bertini, con l’intenzione di seguire la Fiorentina con spensieratezza ed allegria ed affiancare le tante iniziative anche extra stadio nel nome dell’amore per il colore viola.
Il  club oltre ad essere molto attivo nei social con sito internet e pagina facebook, dove vengono immesse tutte foto dei nostri incontri e trasferte, segue la fiorentina a 360°, compresa la primavera e la squadra femminile, si occupa del servizio di prenotazione biglietti, organizzazione trasferte, quando possibile con pranzo, torneo di calcetto con altri viola club in memoria di Mario Ciuffi, evento che si svolge ogni anno in vari campi dell’hinterland fiorentino, ma anche di tutte le iniziative che riguardano la Fiorentina comprese cene sociali e partecipazione ad eventi culturali, oltre a quanto proposto di volta in volta dai nostri soci,  come tornei di fantacalcio, serate informali in pizzeria o altro e tutti gli eventi organizzati da Fiorentina e da ACCVC per i quali è obbligatorio essere soci di un club.

Ricordo dell’anno di fondazione

Seguendo le regole di questi strani giorni sospesi, mi collego dal salotto di casa con
l’istrionico e gentilissimo Tiziano Tanini, vicepresidente del “ViolaClub Dream Team
Moscow”. Mi sorprendo a considerare che quando si pensa ad un gruppo di tifosi, a
qualunque compagine sportiva essi appartengano, il pensiero corre su per le
gradinate di uno stadio ad un gruppo di persone appassionatamente riunite,
rumorose, divertenti, anche un po’ “pazze”. Impavidi, capaci di affrontare gravosi
sacrifici pur di seguire i propri beniamini su tutti i campi del mondo.
Certamente anche i nostri amici del Team Moscow sono guidati dalla passione per i
nostri colori e parlando con Tiziano Tanini si scoprono ulteriori aspetti sorprendenti
per lo spessore degli argomenti trattati e per la facilità con cui si svolge la piacevole
chiacchierata. Tiziano, appena sollecitato, parte come un fiume in piena e mi
racconta di quanto impegno ha profuso – insieme al Presidente, l’architetto
Francesco di Bella – per portare avanti il Dream Team Moscow, fin dal 4 Ottobre del
2014, giorno della sua fondazione ufficiale.
L’Italia è in clausura nella guerra al Covid 19 ed è impossibile non parlare di questo
invisibile e terribile nemico e delle sue implicazioni a carattere internazionale.
Tiziano è un funzionario di banca e il suo sguardo travalica le amate tribune del
Franchi, la sua visione abbraccia il business internazionale, specificatamente i
rapporti Italia – Russia.
D. Come vedono noi italiani in Russia?
R. Vuoi scherzare? Siamo i benvoluti, soprattutto noi di Firenze. Impersoniamo i
discendenti del Rinascimento: basta camminare per le strade di Mosca con una
sciarpa Viola al collo per avere grandi probabilità di essere fermati. Ci vedono come
degli artisti, grazie al nostro passato, alla nostra origine. Le guide turistiche si
illuminano al solo sentir pronunciare il nome della nostra città, che per loro è la culla
dell’arte. E’ un onore per me impersonare e portare nel mondo la fiorentinità!
Peccato che fino ad oggi la nostra squadra non eguaglia il “Blasone della Città”. Ha
ragione il nostro presidente Commisso quando dice che vuol far diventare la
Fiorentina grande quanto Firenze. Anche lui, dall’altra parte del mondo rispetto alla
Russia, percepisce il fascino di questa città, piccola in Italia ma grandissima nel
mondo.
D. Quindi possiamo dire che essere fiorentini e per la Fiorentina sono un aiuto a
livello internazionale?

R. Certamente, ti dirò di più, essere fiorentini con la sciarpa al collo si rivela un
passpartout per i più alti ambienti, anche governativi. Inoltre noi a Mosca non siamo
solo di passaggio, cerchiamo nel nostro piccolo di dare un contributo: manteniamo
rapporti locali attraverso iniziative sul sociale, come ad esempio la fornitura di
derrate alimentari all’orfanotrofio di Mosca.
Beh che dire, chi l’avrebbe mai pensato…bravi continuate così.

Marco Orangi