VITTORIA PESANTE, E SPRAZZI DI GIOCO. IL RESTO...

VITTORIA PESANTE, E SPRAZZI DI GIOCO. IL RESTO...

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È inutile girarci intorno: contava vincere, nient’altro. Quella di ieri sera col Crotone, infatti, era una gara da non sbagliare soprattutto sul piano del risultato, perciò ogni altro aspetto stamani va catalogato come secondario. Ovvero il fatto che la Fiorentina, seppur a tratti abbia mostrato sprazzi di calcio, anche stavolta, si è dimostrata una squadra insicura, paurosa, fragile, incapace di chiudere definitivamente una partita che poi, puntualmente è stata riaperta dagli avversari (con la collaborazione della Viola stessa). Tutti limiti che ormai conosciamo (e sottolineiamo) da molto tempo e sui quali Prandelli dovrà lavorare alacremente. E la condizione migliore per farlo è quella che segue una vittoria che dà (un po’) di tranquillità dal punto di vista della classifica e tira su il morale dopo la batosta di Napoli (che pure ha influito sulle paure della squadra ieri). Quindi, bene così! Prendiamo i tre punti senza arrovellarci troppo su ciò che non va ancora come dovrebbe. Girare a 21 punti chiaramente non può far saltare di gioia i tifosi, ma se pensiamo allo stato dell’arte un mese e mezzo fa, c’è di che rallegrarsi.

Ripartiamo da qui, dunque. Da un assetto tattico che vede i giocatori a loro agio, da un Castrovilli e un Ribery che ieri non hanno brillato come ci aspettavamo ma che ci hanno messo eccome lo zampino nella vittoria, da un Vlahovic che, a conti fatti, continua a segnare. Nella speranza (per molti vana) che gli ultimi giorni di calciomercato portino a Firenze rinforzi funzionali e pronti. Come si dice, la speranza è l’ultima a morire.

Articolo di Giacomo Cialdi