VIOLA SCONFITTA, MA OGGI...

VIOLA SCONFITTA, MA OGGI...

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Dovremmo parlare della gara di ieri sera, dalla quale purtroppo la Fiorentina è uscita sconfitta. Dovremmo ripetere essenzialmente le cose che diciamo un po’ tutti da settimane (mesi?): la Viola è una squadra fragile, con evidenti lacune, fatica a creare gioco e occasioni da gol e dietro concede troppo, l’allenatore come tutti noi sbaglia e oggi sembra stia finendo risucchiato nella spirale negativa, incapace di cambiare rotta ad una nave che sembra sempre più in balia delle onde, in attesa di capire se il mare la inghiottirà o se sarà in grado - soprattutto per demeriti di chi sta sotto in classifica - di raggiungere il porto sicuro. Siamo di fronte ad un gruppo che non corre e non “morde”, e che molto spesso ha il fato avverso - se qualcosa può andar male, andrà male. Dovremmo dire tutto questo, di nuovo, e aggiungere che domenica con il Parma capiremo meglio se questa stagione sarà sofferta fino alla fine, ma tutto sommato dimenticabile, oppure sarà un anno dannato, segnato in rosso nella storia gigliata.

Dovremmo dire tutto questo, appunto, ma oggi è il 4 marzo. E mai, mai sarà un giorno come gli altri per i tifosi della Fiorentina. Tre anni fa, oggi, Firenze si trovava ad affrontare la tragica scomparsa di Davide Astori. Un uomo speciale e un capitano vero, beffato da un destino cinico e baro, illogico e ingiusto. Una scomparsa che ancora fatichiamo a razionalizzare, una ferita non ancora cicatrizzata. Un’assenza che ci fa pensare spesso come con lui in campo, forse, la Fiorentina adesso sarebbe qualcosa di diverso, qualcosa di meglio. Perciò, oggi non vorremmo parlare della mediocrità della squadra, di moduli e di classifica. Oggi vorremmo semplicemente ricordare Davide - il calciatore e soprattutto il ragazzo - e dirgli, se può sentirci, che ci manca. Ci manca tanto. E dirgli che mai - mai - lo dimenticheremo. #DA13

Articolo di Giacomo Cialdi