Verso Fiorentina-Juventus, il ricordo di Antonio...

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Nel Gran Premio di Fiorentina-Juventus la pole position delle emozioni se la aggiudica Roberto Baggio, ma il primo trasferimento da Campo di Marte a Villar Perosa a infocare i supporters gigliati fu quello nel 1959 di Sergio Cervato. Il terzino sinistro del primo scudetto andò via dalla Viola controvoglia, costretto da un patto d'onore fra Enrico Befani e Umberto Agnelli. Non aveva nessuna intenzione di lasciare Firenze (dove sarebbe tornato a vivere a fine carriera), ma l'accordo preso tra i presidenti lo indusse ad accettare il trasferimento fra il disappunto di una tifoseria che lo aveva sempre stimato. Sulle rive dell'Arno pensavano di sostituirlo con Enzo Robotti, acquistato proprio dalla Vecchia Signora nel 1957 con la promessa di dare ai bianconeri Cervato entro i due anni successivi. Nella storia gigliata Trapattoni significa l'allenatore dell'ultima Viola sul podio. A Campo di Marte 'Giuanin' ritrovava Torricelli:

«Anche a Firenze mi hanno voluto bene. Eravamo una bella squadra, forte ma senza mentalità vincente. Poi purtroppo è finita col fallimento», ha dichiarato l'ex terzino a Fabio Bianchi de La Gazzetta dello Sport il 9 febbraio 2018. L'anno successivo Moreno e il Trap riabbracciarono Angelo Di Livio, il 'Soldatino' bianconero diventato capitano sulle rive dell'Arno. Graduato anche con la divisa della Florentia Viola.