UNA STAGIONE STRANA, DA DIMENTICARE...

UNA STAGIONE STRANA, DA DIMENTICARE...

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È stata una stagione strana, lunghissima e noiosa, e siamo felici sia finalmente terminata. La Fiorentina ha incontrato tanti problemi: il cambio di proprietà e il mercato obbligatoriamente improvvisato, il caso Chiesa, le difficoltà con Montella, la ricerca della vittoria che non arrivava, il mistero Pedro e il flop Boateng, l’esonero del mister, i punti persi malamente, l’arrivo di Iachini, la sospensione per il Covid-19, il gioco pressoché inesistente, lo spettro retrocessione... Insomma, un’annata da dimenticare. Nel complesso, un’annata da 6 in pagella. Quel che conta davvero oggi, in fin dei conti, è che la Viola abbia centrato l’obiettivo salvezza, con qualche turno di anticipo, e possa adesso mettersi al lavoro per affrontare una stagione, la prossima, che dev’essere molto diversa.

La ripartenza sarà con Iachini. Un allenatore che ha diversi meriti (aver blindato la difesa e centrato l’obiettivo) e il demerito di non aver convinto una buona parte della tifoseria per quanto riguarda il gioco e la mentalità. Ma Beppe, come detto tante volte, è uno di noi, e siamo sicuri darà il 110% per non deludere le aspettative di piazza e proprietà. Perciò, anche se qualcuno sognava comprensibilmente e legittimamente un altro tipo di allenatore, siamo tutti con lui e gli auguriamo un grande in bocca al lupo.

Si ripartirà poi, inevitabilmente, dal mercato. In entrata e in uscita. Dal futuro, tutto da scrivere, di Chiesa, alla ricerca di un regista che possa far fare un salto di qualità al gioco della squadra; dall’acquisto di un centravanti esperto e di sicuro rendimento, alle valutazioni sulla permanenza di Pezzella e Milenkovic - l’opinione del sottoscritto è di trattenerli entrambi, se convinti del progetto. Di cose da fare, per il duo Pradè-Barone, ce ne sono tante. E il tempo a disposizione non è molto, tantomeno il margine di errore dopo che negli ultimi dodici mesi sono stati spesi diversi milioni e alcuni acquisti sono risultati essere quantomeno discutibili.

Si ripartirà, per fortuna, da Rocco Commisso. Dalla sua passione, dalla sua potenza economica e mediatica, dalla sua voglia di “proteggere” Firenze e i fiorentini. Perché se c’è stata una certezza in questo travagliato anno, è stata sicuramente la fiducia nel patron viola. I tifosi si aspettano tanto da lui, vogliono che le sue parole diventino fatti, e con l’aiuto della politica locale e nazione sul tema stadio siamo sicuri non deluderà le aspettative.

Dunque, non rimane che guardare cosa accadrà, sul mercato e non solo. Speranzosi che il futuro della Fiorentina possa essere ogni giorno più roseo.

Articolo di Giacomo Cialdi