UN PUNTO VERSO LA SALVEZZA. ADESSO IL LECCE...

UN PUNTO VERSO LA SALVEZZA. ADESSO IL LECCE...

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Un punto in più in classifica, un punto in meno per arrivare alla tanta attesa salvezza. Cominciano e terminano sostanzialmente qui le note positive della gara di ieri sera al Franchi. Perché la direzione arbitrale ancora una volta toglie qualcosa alla Fiorentina, non assegnandole un rigore che, regolamento alla mano (e dopo aver visto Juventus-Atalanta del giorno prima), ci stava tutto. E che forse avrebbe cambiato il volto alla partita. Ma soprattutto non è stata positiva la prestazione della Viola. Per lunghi tratti il Verona ha fatto ciò che voleva, giocando a calcio come noi, a Firenze, non si vede da anni: organizzazione, fraseggio rapido e preciso, automatismi, imbucate, sovrapposizioni... insomma, una chiara identità di gioco fatta anche di corsa, pressing alto e grinta. Ed è stato imbarazzante notare ancora una volta come sia facile per chiunque, in questo momento, mettere alle corde la squadra di Iachini. Una inferiorità tecnica e atletica che avrebbe potuto rendere più rotondo il risultato. Nonostante i cambi rispetto all’ultima gara contro il Cagliari, la squadra è apparsa lenta, sulle gambe, senza idee, senza mordente (soprattutto nel primo tempo). E anche quando è cresciuta un po’, come nella ripresa, è stata troppo caotica... come se tutto fosse lasciato al caso. E dunque va bene il punto acciuffato all’ultimo tuffo con Cutrone, lo prendiamo volentieri e ci auguriamo serva a raggiungere quanto prima la tranquillità, e va bene sottolineare l’ennesimo episodio arbitrale a sfavore, ma vedendo la prestazione verrebbe da parlare di tutt’altro.

Comunque sia, adesso la Viola è attesa dalla delicata trasferta di Lecce. La gara più importante della stagione, l’ha definita Pradè. Una sfida da non sbagliare, per chiudere il discorso e poter cominciare a pensare alla prossima stagione. Che ci auguriamo molto diversa da questa.

P.S. Tralasciamo di proposito il dito sul naso di Federico Chiesa. È stato lo sfogo di un ragazzo che sta attraversando un momento di grande difficoltà, ma, a prescindere a chi fosse rivolto, rimane il gesto sbagliato di un giocatore che pian piano si sta facendo più oppositori che ammiratori in riva all’Arno.

Articolo di Giacomo Cialdi