Tre punti fondamentali per la salvezza, ma è una Fiorentina incredibilmente brutta. Iachini e Pradè...

Tre punti fondamentali per la salvezza, ma è una Fiorentina incredibilmente brutta. Iachini e Pradè...

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È stata una delle Fiorentine più brutte viste negli ultimi anni: lenta, impaurita, senza idee, soporifera... Un passo indietro rispetto a Bologna. Ma è arrivata la vittoria, e sono tre punti fondamentali. Ieri serviva vincere dopo oltre tre mesi di digiuno in casa - era il 6 ottobre contro l'Udinese - per scacciare un po' di paure e iniziare a tirarsi fuori dalle sabbie mobili di una classifica che vede ancora i viola impantanati. E dunque il modo in cui questi tre punti sono arrivati passa in secondo piano. Grazie al colpo di testa di capitan Pezzella, che rimedia all'errore di una settimana fa, la Fiorentina conclude il girone di andata a quota 21 punti, la soglia dei 40 è un po' più vicina ma sarà tutt'altro che facile raggiungerla giocando così. È evidente che i tifosi non siano soddisfatti dello spettacolo (triste) visto al Franchi e pretendano di più. Anche da mister Iachini, che deve sì inculcare nella testa dei sui giocatori voglia e grinta, ma che non può presentare una formazione iniziale con Boateng e Chiesa in attacco, in casa, contro l'ultima della classe. È un segnale che la dice lunga sulle poche certezze di questa squadra, sul timore con il quale i ragazzi scendono in campo. Purtroppo siamo di fronte ad un gruppo senza identità, che gioca contratto e inquieto, prigioniero dei propri limiti. Uscito di scena Ribery, si sono palesate tutte le lacune del caso. E allora sarà una stagione molto lunga e intensa, se il calciomercato non regalerà almeno altri due bei rinforzi (un difensore e un centrocampista, oppure due pedine in mezzo al campo) e l'allenatore non riuscirà a lavorare sulla testa dei viola. Pradè e Iachini sono chiamati ad un compito tutt'altro che banale, ma assolutamente necessario. In bocca al lupo!

Articolo di Giacomo Cialdi