TORREIRA: “HO CREDUTO NELLA FIORENTINA!”

TORREIRA: “HO CREDUTO NELLA FIORENTINA!”

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Lucas Torreira, neo centrocampista della Fiorentina, si è presentato oggi a tifosi e stampa all'Hotel Baglioni. Queste le sue dichiarazioni: "Ringrazio Barone per le parole, io sono un regista cui piace giocare sempre la palla. Al mister piace utilizzare tanto il mediano, è un ruolo importante per me, l'ho fatto due anni alla Sampdoria con Giampaolo. Gioco sia in un centrocampo a due che a tre".

A cosa puntate?

"La società crede tantissimo in questa squadra, la cosa più importante ora è conoscere compagni e mister e spero di far divertire i tifosi".

Quanto l'ha pressata Pradè?

"Dalla Sampdoria sono stato ceduto all'Arsenal, poi purtroppo lo scorso anno ho scelto di andare a Madrid. Normale che chiunque voglia giocare e invece non ho avuto tanto spazio. Si parlava di Fiorentina già dai tempi della Samp, questo momento è arrivato e voglio sfruttare al massimo questa esperienza".

Cosa può darle Italiano?

"Guardo il calcio italiano anche se sono fuori, a La Spezia ha fatto bene. Urla tanto e ci sta dietro".

C'erano altre squadre italiane?

"Al mio procuratore ho sempre detto di voler tornare in Italia, c'erano altre offerte ma quella che mi ha convinto di più è stata la chiamata del direttore Pradè, che mi ha aiutato tantissimo. Ho creduto alla sua parola, sono felice di essere qui. Nell'ultimo mese ho parlato più con lui che con mio padre".

La descrizione di Oddo "è piccolo ma mena" vale ancora?

"Ogni allenatore ha la sua idea, e devi abituarti. Lo scorso anno ero con Simeone, un allenatore da cui ho imparato molte cose. A mister Oddo devo tanto, gli voglio bene, mi ha insegnato cose per la mia carriera".

Pronto per Bergamo?

"Non posso rispondere o prendono appunti (ride, ndr). Al mister piace giocare, avere la palla. Vuole farla girare veloce e recuperarla subito. La scorsa si è visto, abbiamo un po' sofferto alla fine ma è normale. Inizio piano piano a capire, anche se sono da pochi giorni qua spero di essere pronto già per Bergamo".

Quanto è distante la Serie A da Liga e Premier?

"Così lontano non direi, visto l'Europeo vinto. Ho giocato in Inghilterra, e quello è il miglior campionato del mondo".

Quale il suo rapporto col gol?

"Ora è lontano, lo scorso anno ne ho fatto uno solo per quanto bello. Spesso gioco lontano dalla porta ma ho il tiro da fuori. Spero di fare tanti gol con questa maglia".

Perché il numero 18? Pronto per Firenze?

"Il numero è importante perché la squadra del mio paese è il 18 de Julio e mio padre è il presidente. Firenze la conosco poco, con la Sampdoria sono venuto a giocarci ma stavamo sempre in albergo. Ora la sto conoscendo e vedo l'entusiasmo dei tifosi, cosa molto importante per me".

(Foto di ACF Fiorentina)