TANTI AUGURI, LUCIANO E LAURA!

TANTI AUGURI, LUCIANO E LAURA!

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14 dicembre 1970 - 14 dicembre 2020

OGGI SPOSI! Luciano e Laura Chiarugi festeggiano cinquanta anni di matrimonio (nozze d’oro).

 

Sì, oggi è un giorno davvero speciale per il nostro Luciano Chiarugi, uno dei più talentosi calciatori della storia della Fiorentina di tutti i tempi, e per la sua dolce metà, Laura Landini, i quali, esattamente cinquanta anni or sono, convolarono a giuste (anzi, giustissime) nozze. Era il 14 dicembre 1970, ed era un lunedì, come in questo anno 2020. D’altra parte Luciano faceva il calciatore, e per i calciatori (come per i barbieri) il giorno canonico per la celebrazione del matrimonio non poteva che essere il lunedì. Il giorno precedente Luciano aveva difeso la maglia viola giocando a Genova contro la Sampdoria; la vittoria sfuggì alla Fiorentina proprio all’ultimo minuto di gioco, allorquando il giovane difensore blucerchiato Marcello Lippi realizzò il gol del 2-2, dopo che la Viola aveva chiuso il primo tempo in vantaggio per 2-0 grazie ai gol di Merlo e di Vitali, quest’ultimo sfruttando un “assist” di Luciano.

Laura e Luciano si unirono in matrimonio al Santuario della Madonna delle Grazie di Montenero, sopra Livorno. Di viaggio di nozze neanche a parlarne; la domenica successiva era in programma la partita di Campionato Fiorentina-Foggia, e Pesaola non poteva certo permettersi il lusso di fare a meno di Luciano in una gara così delicata, vista l’annataccia che stava attraversando la Viola. No problem, Luciano si regalò una bella doppietta e regalò alla Fiorentina una bella vittoria.

Cinquanta anni di matrimonio: un bellissimo traguardo. Più qualche anno di fidanzamento, che iniziò verso la fine degli anni sessanta, dopo che Luciano e Laura si erano conosciuti - accade quasi sempre così - in modo del tutto casuale. Come siano andate esattamente le cose lo sanno soltanto loro due, ed è giusto così, però sembra che sia stato "complice" un “quasi” tamponamento fortuito fra le due rispettive auto sul cavalcavia di Piazza Alberti. Dopo essersi mandati, più o meno, reciprocamente a quel paese, Luciano e Laura si chiarirono e si presentarono; l'attaccante viola pensava di avere fatto “colpo” e di essere stato immediatamente riconosciuto dalla sua bella interlocutrice, ed invece... niente, a Laura del calcio non importava un fico secco, e non sapeva minimamente chi fosse Luciano Chiarugi... Anzi, fu proprio Laura a chiedere a Luciano che cosa facesse nella vita, e Luciano rispose con piglio sicuro: “Io gioco!”. Sottintendeva “a calcio”, ovviamente, ma per Laura continuava ad essere buio pesto, non capiva, e pensava: “Cosa fa questo qui? Gioca? A cosa? A carte, a scacchi, a dadi... Mah...”. Poi i due si intesero, si rividero, si rividero ancora, e poi... Insomma, per farla breve, questa storia dura ancora oggi.

Quanto sia stato benedetto quel “quasi” tamponamento sul cavalcavia di Piazza Alberti lo ha deciso l’unico giudice veramente attendibile, inflessibile, ed inappellabile, senza ombra di equivoci e senza possibilità di smentite: il tempo.

Il matrimonio con una fuoriclasse come Laura ha dato a Luciano la tranquillità necessaria per poter esprimere al massimo il suo enorme talento calcistico. Laura è stata la moglie ideale per Luciano (lo sarebbe stata per chiunque, ma per Luciano lo è stata in modo particolare): sempre al suo posto, sempre in disparte, sempre volontariamente lontana dalla luce dei riflettori, mai sopra le righe. C’era da gestire e da mandare avanti una famiglia con tre figli, mica storie, e Laura ha saputo farlo splendidamente, senza mai intromettersi in alcun modo nella carriera calcistica di Luciano e senza nemmeno mai andare alla partita (fatta eccezione per una sola volta nella vita, peraltro durante il periodo del fidanzamento). Altro che veline, stelline del Grande Fratello, e presenze fisse a "Quelli che il calcio": care signore mogli di calciatori, guardate Laura e prendetela ad esempio da imitare!

Il risultato finale non poteva essere che fantastico: marito e moglie sempre insieme dopo mezzo secolo, un amore infinito, e tre figli (Cristiana, Matteo, e Francesco) meravigliosi, a corredo di un matrimonio riuscitissimo.

Ragazzi, quest’anno, fra coronavirus e “lockdown” è andata così, ma fra dieci anni, quando festeggerete il traguardo dei sessanta anni di matrimonio - nozze di diamante - vi organizzeremo un gran “festone”, e sarete fisicamente circondati da tutto l’affetto della grande famiglia viola, che comunque vi è idealmente vicina anche oggi, e che vi abbraccia con tutto il cuore.

VIVA GLI SPOSI!!!!!

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola