PRES. VC GRUPPO CIOCIARO: "UN SABATO DA DIMENTICARE. CIAO GIORGIO..."

PRES. VC GRUPPO CIOCIARO: "UN SABATO DA DIMENTICARE. CIAO GIORGIO..."

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Un sabato da dimenticare, una Fiorentina che a parer mio ha compiuto un passo indietro rispetto alle ultime uscite e sembrava un po’ la squadra di un paio di mesi fa, non l’ultima risollevata da Iachini. Mi dà fastidio dover definire l’Atalanta superiore ma è stato così e il vantaggio di Chiesa è stata solo un’illusione. E’ mancato il centrocampo con Pulgar e Benassi senza idee. Non si può dipendere esclusivamente dalle giocate di Castrovilli, costretto spesso a cercare il numero. Eravamo troppo staccati nei reparti e ci siamo schiacciati troppo, un errore visto il palleggio degli ospiti che ha messo in crisi tutto il nostro scacchiere. Nel primo tempo tutto sommato ce la siamo anche cavata ma nella ripresa nulla, dalla Fiesole non ero assolutamente tranquillo quando le squadre sono rientrate in campo per il secondo tempo, nonostante eravamo noi in vantaggio. Così è stato infatti, con una ripresa da dimenticare e l’Atalanta che ha ribaltato la situazione, riportando tre punti da Firenze dopo 27 anni. L’ultima vittoria risale al Gennaio 1993 con il famoso esonero di Radice da parte di Cecchi Gori che ci costò un brutto scherzo nei mesi successivi (non è allarmismo il mio, era solo per ricordare un aneddoto, seppur doloroso). Dunque, hanno meritato loro e c’è poco da dire, anche se è giusto sottolineare alcuni episodi: Zapata, autore del pareggio atalantino, già ammonito ha letteralmente simulato con un tuffo in area che nemmeno un campione olimpico di nuoto sarebbe stato in grado di fare, eppure l’arbitro ha lasciato proseguire. Simulazione e doppio giallo, per cui a casa mia andava espulso. Ovviamente dal vivo non ho dato peso all’episodio non essendone certo ma rivedendo le immagini mi sembra chiara simulazione, ripeto.

Due cose sono sicure in questi casi:

1) non cerchiamo alibi da una parte

2) sarebbero diminuite le possibilità di sconfitta con la superiorità numerica.

Ora non ci resta che ritornare compatti e concentrati, a Genova non si può più sbagliare per evitare brutte ricadute.

Colgo l’occasione per scrivere e ricordare un nostro caro tifoso e veterano del nostro Gruppo Ciociaro, venuto a mancare alla vigilia della partita. Ovviamente gli abbiamo dedicato uno striscione dalla sua adorata Curva Fiesole e di nuovo ripeto: CIAO GIORGIO, PER SEMPRE UNO DI NOI!

Federico Malandrucco, Presidente Viola Club Gruppo Ciociao