PRES. ACCVC: “STADIO? NON È FINITA QUI!”

PRES. ACCVC: “STADIO? NON È FINITA QUI!”

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Filippo Pucci, presidente dell’Associazione Centro Coordinamento Viola Club, ha parlato ai microfoni di “FirenzeViola.it” soffermandosi sulla manifestazione dei tifosi di ieri. Queste le sue parole:

Pucci, che serata è stata? Siete soddisfatti? "Sì, tutto sommato è stata piacevole ed è andata per il meglio. Si è svolto tutto nel pieno spirito fiorentino, con l'arrivo delle ruspe per voler esortare a cominciare questi benedetti lavori, visto che si continua a ragionare solo di ipotesi".

Come vi è venuta in mente l'idea delle ruspe?
"L'hanno partorita coloro che hanno organizzato l'evento, poiché era stato affisso uno striscione che le rappresentava e allora hanno deciso di portarle fisicamente".

Barone si è emozionato. Le sue parole vi sono sembrate efficaci? "Ha detto delle cose sacrosante. Nel senso che il Franchi è la casa della Fiorentina ma abbiamo necessità di farne una più importante, perciò se ce la faranno costruire lì bene, altrimenti ce ne andremo altrove".

Vedendo le ruspe, qualcuno ha pensato vi foste schierati a favore del restauro del Franchi.
 "I casi sono due: o non si è capito, o si è voluto strumentalizzare. La manifestazione è stata fatta unicamente per il nuovo stadio, basta sia adeguato alle esigenze della Fiorentina. Non importa dove. Perché chi pensa di ristrutturare il Franchi dandogli una pennellata non capisce che è insufficiente. Commisso deve essere messo in condizione di farlo come crede, a Firenze o a Campi. È chiaro che la manifestazione di ieri ha avuto luogo al Franchi perché è la nostra casa attuale".

Dunque la piazza è più che mai coesa?
 "C'è un denominatore comune, ovvero la necessità di avere una casa nuova. Sia affinché chi la vive benefici dei giusti comfort, sia perché qualunque società che si è accresciuta è passata obbligatoriamente dalle infrastrutture. Il centro sportivo lo stanno facendo, mentre lo stadio è il secondo passaggio e non se ne esce. Chi metterà i bastoni tra le ruote a Commisso si prenderà la responsabilità di aver relegato la Fiorentina alla mediocrità".

È finita qui? 
"Assolutamente no. Non ci fermeremo, perché abbiamo necessità di risposte che non si possono rimandare di anno in anno. Sono fatti che vanno avanti dall'era Pontello. E poi è incomprensibile come, in un momento così delicato, si pensi di ostacolare un imprenditore pronto a investire milioni. Che trovino una soluzione".