PRANDELLI: “SARRI IN VIOLA? TRA 2 MESI...”

PRANDELLI: “SARRI IN VIOLA? TRA 2 MESI...”

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Cesare Prandelli, tecnico della Fiorentina, è intervenuto questa mattina ami microfoni di “Radio Uno” durante “Radio Anch'io lo Sport” per fare il punto della situazione in casa viola dopo la sua prima settimana. Queste le sue dichiarazioni: "Noi italiani quando le cose vanno bene cerchiamo sempre delle negatività. Credo che Mancini stia facendo un gran lavoro: ieri ne mancavano 20 e nonostante questo l'Italia ha vinto. Vorrei sottolineare che questo è un lavoro che parte da lontano, dal 2010. Negli anni i ragazzi hanno fatto grandi risultati anche a livello internazionale. Hanno una base di lavoro collettivo importante".

Cosa c'è della sua Fiorentina nella Nazionale? "Siamo in una fase del calcio in cui molti parlano di sistemi di gioco, ma va interpretato. E lo dimostra anche la Nazionale, che ieri giocava in difesa a 4 con dei difensori che normalmente giocano a 3. Penso che il gol di Berardi sia da far rivedere per capire come si imposta un'azione. Chiaro che se hai una stella, un Roberto Baggio, non gli puoi chiedere di giocare di prima spesso. Però anche lui si sarebbe adattato ad un sistema di gioco collettivo".

Cosa cambia tra la sua Italia e quella attuale? "Di diverso c'è la base su cui scegliere. Ci sono molti giovani ragazzi interessanti adesso. C'è molta scelta e molta capacità di cambiare il sistema di gioco. Vuol dire che il nostro calcio sta crescendo di interesse anche a livello internazionale. Forse ci siamo tolti l'etichetta di calcio difensivista".

Come sarebbe stata la carriera senza Nazionale? "Con i se e i ma nel calcio non fai nulla. Io sono orgoglioso di essere stato commissario tecnico, soprattutto perché ho conosciuto persone di spessore. E ora sono tutti molto felici perché in questa pandemia per 90 minuti riesci a dimenticarti dei problemi della vita".

Il calendario delle Nazionali? "Dobbiamo salvaguardare la Nazionale: non si può mai dire di no, a nessun livello. Dal punto di vista della programmazione però si può pensare a due mesi solo per le qualificazioni, in cui gioca solo la Nazionale. Così il campionato potrebbe essere più veloce e molti presidenti non si lamenterebbero. Però è solo un problema organizzativo".

Obiettivo 4° posto e Champions per la Fiorentina? "Rispondo come ho risposto ai dirigenti: penso che sia una squadra con un motore interessante, bisogna capire la strada da percorrere insieme per esaltare le sue caratteristiche. L'unico obiettivo al momento è di crescere come squadra e come mentalità. Non si può avere un obiettivo ben preciso".

I giovani in Italia? "Non si può tornare indietro. I nostri settori giovanili sono sempre stati molto produttivi. Bisogna puntare sempre sui giovani, sperando di farli crescere sempre".

Gli attaccanti giovani della Fiorentina. "Sono tutti e tre giocatori con ottime qualità. L'importante è che non pensino che siano già arrivati. Ho allenato Kouame e Cutrone e penso che abbiano grande voglia di migliorare. Lo devono fare soprattutto nei tempi di gioco. Conosciamo Patrick: spesso spende troppe energie che la punta non dovrebbe fare. Si dovrebbe muovere solo per la realizzazione. È importante che non perdano l'entusiasmo: abbiamo 5 cambi e giocheranno tutti".

Il modulo? "I sistemi di gioco per me sono passati. È importante per gli equilibri, ma l'interpretazione fa la differenza".

La posizione di Ribery? "Ribery ha 25 anni di carriera, non lo devo scoprire certo io. Quando hai un campione nella tua squadra non puoi dargli la responsabilità di tutte le manovre, anche perché prenderebbe troppe botte. Ha una capacità di lettura che potrebbe essere interessante vederlo in altre zone di campo sempre finalizzate alla realizzazione. Sul fronte offensivo può giocare dappertutto".

Futuro in società con Sarri in panchina? "Mi sembra fantacalcio. Con la società abbiamo parlato per due ore di calcio e in 30 secondi abbiamo trovato l'accordo. Io per la Fiorentina non ho richieste, voglio solo dimostrare di poter allenare questa squadra. Credo molto in me e in questa società, tanto che a battuta gli ho detto: 'Tra due-tre mesi sarete voi a contattarmi per chiedermi il rinnovo'. Mi piace molto la famiglia che è stata creata da Commisso. Il marchio della Fiorentina deve essere importante e rispettabile dappertutto".

Allenatore-tifoso? "Ai ragazzi l'ho detto subito: per la prima volta avete un allenatore tifoso. Spesso succederà che interpreterò le partite come lo farebbero i tifosi. Conosco Firenze e questa piazza stimola tantissimo. Chiede molto ma ti dà tutto. Se i giocatori danno tutto, questa città ti applaudirà sempre. Sarà difficile rifare i 5 anni miei precedenti, ma io penso solo avanti e al mio lavoro".

Chi vince lo Scudetto? "Quest'anno ci sono 8 squadre, non solo la Juventus. Con questa pandemia diventa tutto complicato".