PRANDELLI: "DOMANI GRANDE PRESTAZIONE. RIBERY..."

PRANDELLI: "DOMANI GRANDE PRESTAZIONE. RIBERY..."

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Alla Vigilia del big match tra Milan e Fiorentina, in sala stampa ha preso la parola il tecnico viola, Cesare Prandelli, che ha introdotto la sfida del Meazza contro i rossoneri, cominciando dalla concretezza della squadra e dall'unità di gruppo vista a Udine: "La priorità adesso vogliamo far sì che la squadra diventi gruppo, avere poche idee ma chiare. Così facendo aumenterà l'autostima e la consapevolezza che possiamo fare anche meglio. Ho chiesto ai ragazzi di trovare uno spirito di squadra e sono convinto che questo spogliatoio possa bruciare le tappe. Ma la classifica è quello che è, dobbiamo fare una grande prestazione a Milano contro una squadra matura, completa che gioca in modo fluido".

Su Vlahovic: "Sono stato chiaro con lui, gli ho detto cosa deve migliorare e lo sta facendo con grande convinzione. Spesso il giudizio su di lui è rapportato alle reti ma la disponibilità me l'ha sempre data. Non penso sia un problema fisico o mentale il suo ma è una questione di smarcamento dagli avversari".

Sull'assenza di Ibrahimovic: "Dipenderà da noi se sapremo sfruttare questa assenza. Il Milan è una squadra molto forte ma con lui è ancora più forte".

Su Montiel e Vlahovic: "Hanno la stessa età ma danno un apporto diverso: Tofol si deve completare fisicamente anche se ha un mancino molto importante. Sarebbe interessante capire, dopo una stagione con noi, se può essere un titolare o un'alternativa. Ora ho recuperato Borja, Callejon e Bonaventura per cui le scelte sono questo. Sicuramente davanti a sé ho un percorso importante".

Su Bonera tecnico avversario: "Daniele non mi sorprende: è sempre stato un ragazzo di testa, è uno dei pochi giocatori pensanti a 360°: vedeva gioco, ha giocato in tutti i ruoli della difesa. Sicuramente diventerà allenatore".

Su Bonaventura: "Ha tanta esperienza così come altri: voglio però pensare a 18 titolari. I 5 cambi possono fare la differenza".

Sulla mentalità della squadra dopo Udine: "Questi sono i momenti del calcio, spesso dopo una bella prestazione si va in automatico ma la cosa importante è trovare continuità. Io non voglio vedere giocatori fuori tempo o calciatori che vogliono risolvere la partita da soli. Bisogna studiare alcune delle situazioni fatte a Udine e decidere di ripeterle. Dobbiamo lavorare più su quello che possiamo fare che su quello che non sappiamo fare".

Sui dati fisici della squadra dopo Udine: "In questo momento non posso far confronti perché fino agli ottavi non ci vengono forniti i dati. Ma le sensazioni rispetto al Benevento sono buone. Abbiamo una buona base aerobica e una migliore intensità".

Sul Milan e il sogno scudetto: "Ci sono molte squadre in testa che possono rompere l'egemonia della Juve anche se la squadra di Pirlo resta la favorita".

Sul suo rapporto con Pioli: "Con Stefano ho sempre avuto un buon rapporto anche se non ci siamo frequentato per tanti motivi, le sue squadre hanno sempre giocato un calcio propositivo e piacevole".

Su un centrocampo "volante" come quello in Nazionale: "Al momento no, servono giocatori giusti. Io ora voglio restare coi piedi per terra e lavorare sulle certezze. Ora non sto pensando ad una soluzione di questo tipo".

Su Eysseric: "Quando sono arrivato ho parlato a tutta la squadra e ho detto che alla fine di ogni allenamento valuterò i dati per fare le mie scelte: Eysseric è fuori dal ritmo gara ma i dati sono stati interessanti, per questo l'ho messo in campo. Pian piano arriveremo ad avere 20 titolari. Questo non è mai un problema ma una risorsa".

Su come sta Ribery: "Abbiamo recuperato tutti i giocatori, domani abbiamo ancora un allenamento e deciderò di conseguenza. Noi non dobbiamo essere dipendenti da lui ma Franck deve essere coinvolto nel nostro gioco, non può stare isolato o essere triste. Deve trasmettere l'entusiasmo che lui ha".

Su Borja Valero: "Lui è un professore di calcio, per me può giocare in tutti i ruoli del centrocampo: non ha un ruolo preciso. Sa fare l'esterno, dietro le punte, conosce i tempi e i giochi".

Sull'obiettivo salvezza: "Sarebbe assurdo pensare a qualcosa di diverso dai 40 punti. Quando arriveremo alla salvezza vi potrò dire cosa faremo dopo".