L'opinione di Andrea: "Stadio? Adesso basta con il gioco dell'oca"

L'opinione di Andrea: "Stadio? Adesso basta con il gioco dell'oca"

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Ho ascoltato attentamente le parole di Rocco in conferenza stampa e per un attimo mi è sembrato di essere ancora con i Della Valle. Non fraintendiamoci: adoro Commisso e Barone, li ringrazio di aver preso la Fiorentina e sono sicuro faranno bene. Ma certi discorsi si sono sempre sentiti. Sono i discorsi che ormai attraversano questa piccola e provinciale città da tempo immemore. Città bella, bellissima, ma da sempre immobile. E così Rocco, come i Della Valle prima, si trova a fare i conti con una politica che non funziona, con una classe politica che non sa o non vuole far andare avanti questa città. In una paese serio, e in una città che vuole crescere, si troverebbe il modo di far fare lo stadio a un magnate come Commisso, si metterebbero a disposizione tutte le carte di cui ha bisogno, si cercherebbe di dare risposte veloci e certe. Invece no, si traccheggia, si gira intorno alle cose, si eludono le domande e si va avanti così. Finirà che anche Rocco si stancherà perché una Fiorentina senza stadio di proprietà e senza introiti aggiuntivi può far bene ma non correrà mai per certi traguardi. E quindi alla fine anche Rocco, come Diego, leverà le tende. E allora tocca a noi! A noi cittadini! Facciamo sentire la nostra voce, facciamo sentire le nostre idee. Facciamo capire alla politica che è finito il gioco dell'oca, adesso voliamo i nomi e i cognomi di chi frena il nuovo stadio, di chi chiede uno sproposito per la Mercafir, di chi rema contro la modernità. La politica deve capire che perso il treno Commisso, in quanto a stadio, perderemo per un bel pezzo il sogno di avere un nuovo impianto all'altezza del 2020  dei tifosi della Fiorentina.

Andrea