LA SOLITA VIOLA. RIBERY E CHIESA...

LA SOLITA VIOLA. RIBERY E CHIESA...

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C’è poco da sorridere dopo il punticino un po’ triste contro il Cagliari. La Fiorentina ha fatto la sua classica partita: poco gioco, pochi tiri, poca fortuna. Niente di nuovo, al Franchi. La stagione purtroppo è stata segnata da prestazioni così, inutile illudersi che il finale potesse essere diverso.

Nella nebbia, comunque, ci sono delle note positive. Ad esempio, Franck Ribery. Chi sosteneva che il furto in casa fosse un pretesto per lasciare Firenze, si è dovuto ricredere: l’ex Bayern ha corso, lottato, dribblato come nei giorni fiorentini migliori... purtroppo, però, predicava nel deserto. Inoltre, rallegriamoci per il ritorno in campo di Kouame. Il ragazzo è un talento purissimo e rivederlo in campo è davvero una gran bella notizia per la Viola. Sarà lui, con la sua tecnica e il suo entusiasmo, ad aiutare un attacco che fatica terribilmente. Bentornato!

Com’è logico che sia, ci sono anche tante note negative. Una su tutte, Federico Chiesa. Se nell’arco della stagione non è stato quasi mai determinante, ieri sera ha forse toccato il punto più basso: un pesce fuor d’acqua, incapace di saltare l’uomo e, anzi, elemento di disturbo per i compagni in alcune situazioni. No, così non va proprio. Il che è un grosso problema anche per il club di Commisso, che in pochi mesi si è visto deprezzare il valore del proprio gioiellino. Davvero un peccato!

Prendiamo questo punto, consci che la salvezza, dopo quattro punti in tre giorni, è un po’ più vicina. Poi, una volta tranquilli, ci saranno tante matasse da sbrogliare. Velocemente e nel migliore dei modi, se si vuole una Fiorentina di un certo livello il prossimo anno.

Articolo di Giacomo Cialdi