Fiorentina, la naturale conclusione di un 2019 da incubo. Si va verso l'esonero di Montella. Pradè...

Fiorentina, la naturale conclusione di un 2019 da incubo. Si va verso l'esonero di Montella. Pradè...

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È stata forse la Fiorentina più brutta tra quelle viste contro le cosiddette "big", impotente di fronte alla maggior tecnica della Roma e quasi mai pericolosa, se non per concessione degli avversari. Di fatto, la gara è durata una ventina di minuti, perché poi sono emersi i valori e i giallorossi si sono dimostrati due categorie sopra ai viola (o almeno a questa Viola, orfana di Chiesa e Ribery). La Fiorentina si è impegnata, tant'è che a fine gara sono arrivati degli applausi, ma niente ha potuto. Boateng è stato inconcludente, Castrovilli è apparso comprensibilmente in calo, Badelj non si è mai acceso; si salva Vlahovic, che ci ha messo tanto impegno ed ha provato a creare qualcosa.

E con ieri sera si è chiuso un 2019 da incubo: nell'anno solare la squadra di Pioli prima e Montella poi ha raccolto soltanto 32 punti. Un ruolino di marcia assolutamente negativo e allarmante. Perché adesso la classifica relega i viola nei bassifondi della Serie A, con 17 punti in 17 gare, e con poche lunghezze di vantaggio sulle squadre che ad oggi sarebbero retrocesse. Non si può continuare così! Urge un cambio di marcia, una svolta, una svegliata. E l'allenatore è l'indiziato numero uno a saltare: Montella, prima ancora di non aver raccolto i punti che tutti ci aspettavamo – dal ritorno a Firenze 25 gare disputate di cui 7 pareggi e ben 14 sconfitte (di cui 8 incassate nell'attuale stagione) –, non è riuscito a dare una identità di gioco alla sua squadra, sempre troppo aggrappata alle giocate dei singoli. Quindi, a giudicare anche dalle parole di Pradè nel post-gara, si va verso l'esonero. E in questo senso sarà una lunga e intensa giornata in casa Fiorentina. Iachini, Prandelli, Nicola, Ballardini, Di Biagio... sono soltanto alcuni dei nomi che gravitano intorno alla panchina viola (inutile parlare di Spalletti, Allegri e simili... oggi inarrivabili). Certo è che la squadra deve ritrovare carattere e spensieratezza, oltre ai gol. E per quest'ultimo fattore sarà decisivo il mercato di gennaio. Pradè dovrà essere bravo a correggere alcuni errori e limiti strutturali della rosa, cercando due/tre calciatori di livello, pronti fin da subito e d'esperienza. Non è facile, ma è necessario. Perché va bene parlare di stadio, centro sportivo e Mercafir, ma facciamo attenzione: passare da un anno di transizione ad un'annata dolorosamente amara è un batter d'occhio.

Buon Natale a tutti i lettori di Alé Fiorentina e a tutti i Viola Club e tifosi affiliati al Centro Coordinamento. Non è un bel Natale per la Fiorentina, ma cerchiamo di guardare avanti con fiducia.

Articolo di Giacomo Cialdi