IACHINI: “LAVORIAMO SULLA PAURA”

IACHINI: “LAVORIAMO SULLA PAURA”

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A distanza di due giorni dalla gara del Dall'Ara contro il Bologna, ha preso la parola il tecnico Beppe Iachini che ha introdotto i temi della sfida con i rossoblù. Queste le sue parole:

Se lavora sulla testa dei giocatori o sulla tattica: "Lavoro su entrambe. Dopo cinque mesi in cui non siamo stati insieme, abbiamo dovuto ritrovare alcuni meccanismi, specie il lavoro della difesa. La testa dei ragazzi aveva qualche pressione in più per cui è stato fatto un lavoro psicologico. A Reggio abbiamo creato tante opportunità nel primo tempo poi in 1' due rigori hanno cambiato il finale di gara. Tutto questo ha portato a qualche tensione di troppo. Mi auguro che i risultati recenti abbiano portato tranquillità per affrontare le prossime partite". 

Se la quota salvezza si è alzata: "Sotto questo aspetto non voglio a far calcoli: guai a pensare agli altri, bisogna andare in campo e fare il massimo in ogni partita. Serviranno partite giuste sotto tutti gli aspetti, i dettagli adesso fanno la differenza. Non ci interessa fare tot punti, ma dobbiamo farne il più possibile. Da quando sono arrivato sto battendo su questo aspetto, dobbiamo andare sul campo e portare via il massimo. Mi ha fatto piacere che a inizio settimana i ragazzi mi abbiano chiesto di andare in ritiro un giorno prima. Il Bologna è ben allenato, è organizzato: Mihajlovic ha fatto un grande lavoro".

Sulla trasferta di Bologna vista come decisiva e spartiacque: "Rispetto a un anno fa, da quando son tornato c'era la pressione che ho trovato quando sono arrivato nel 2020: adesso ci stiamo scrollando di dosso queste paure e ci stiamo lavorando sopra". 

Sul Bologna che troverà domenica: "Sarà una squadra molto arrabbiata, ma è una formazione che conosciamo: ha ottimi giocatori in tutti i reparti ed è allenata molto bene. In tre anni Mihajlovic ha reso il Bologna un "giocattolino" interessante".

Su Bonaventura che rientra: "Terrò conto di tutto nelle mie scelte, vediamo come sta la squadra in settimana. Alcune partite vanno lette bene. Castrovilli ha fatto molto bene sia con la Juve ma anche prima, con Genoa e Sassuolo. Purtroppo convive con un problema a livello fisico ma lo valuterò di certo. Ora però non si parla più dell'io, tutti sono determinanti".

Su Kokorin e Malcuit: "Da quando sono qui, Sasha non si è mai allenato con me, ha sempre avuto il suo programma differenziato. Non quando potrà tornare a lavorare con noi. Malcuit? Ci sto lavorando, ha margini di miglioramento sotto tutti gli aspetti: vogliamo stimolarlo e portarlo a conoscenza di situazioni tattiche che possono aiutarlo".

Sugli acciaccati: "Stanno lavorando tutti bene, anche Venuti ha ripreso a lavorare con i suoi compagni. Veniamo da tre partite in una settimana e dunque il lavoro va dosato bene". 

Sulla Primavera che ha vinto la Coppa Italia: "Sono contento per Aquilani, con cui ho condiviso un percorso di lavoro un anno fa, così come per tutto il settore giovanile viola. Ci sono ragazzi interessanti in Primavera, lo scorso anno hanno esordito in A Dalle Mura e Brancolini e spero di dar spazio ai giovani anche nel finale di questo anno, ma prima dobbiamo essere più tranquilli".

Sulla condizione fisica della squadra: "Stiamo molto bene, certo negli ultimi 20' domenica abbiamo un po' sofferto ma era la terza partita in una settimana: ci è mancata quella "gamba" per andare ad affondare e per provare a vincere la partita". 

Sul tipo di partita da fare a Bologna: "Noi rispettiamo le caratteristiche dei nostri avversari, ha tanti giocatori che possono metterci in difficoltà. Dobbiamo però approcciarci bene ed andare a ribattere colpo su colpo. Ci stiamo preparando bene ad una gara da affrontare in entrambe le fasi".

Su Eysseric: "E' sempre entrato ma in questo momento in mezzo al campo abbiamo tanti giocatori che stanno bene. Io ho sempre in mente una prima e una seconda partita. Sicuramente lui e Callejon son giocatori utili per forzare la partita e per portare qualità alla ricerca di tre punti. Mi aspetto grande partecipazione".

Su Vlahovic e le distrazioni del rinnovo: "Sta continuando a lavorare con umiltà e questo deve continuare a fare. In ogni allenamento deve pensare a migliorarsi e a trovare continuità in campo. Deve sempre stare sul pezzo e spingere: deve dimostrare di essere un attaccante forte e importante. Il suo percorso è questo".

Se sta vivendo l'avventura più difficile di allenatore: "Già l'anno scorso quando sono arrivato sapevo che non c'era una situazione facile. Ho vissuto la stessa cosa quando son tornato, con un calendario difficile da affrontare e una situazione psicologica nello spogliatoio non facile. C'è pathos e passione per quello che è stato il mio passato qua. Adesso però dobbiamo restare concentrati, certe stagioni son particolari ma le situazioni negative vanno ribaltate con il cuore e la testa. Sul campo vanno portati questi valori".