Iachini: “Abbiamo messo i primi mattoni. Mercato? Idee chiare. Chiesa...”

Iachini: “Abbiamo messo i primi mattoni. Mercato? Idee chiare. Chiesa...”

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Alla vigilia di Bologna-Fiorentina, prima partita con il nuovo tecnico sulla panchina viola, Beppe Iachini ha preso la parola dalla sala stampa 'Manuela Righini' dello stadio Artemio Franchi. Ecco le sue dichiarazioni:

Sull'accoglienza dei tifosi: "Mi ha fatto molto piacere l'accoglienza di così tanta gente, li ringrazio di questo aspetto: la stima per quello che è stato il nostro percorso insieme di vita non è mai mancato, mi auguro che questo aspetto possa essere riversato verso i tifosi che hanno sempre seguito la squadra. Noi cercheremo sul campo tramite il lavoro quotidiano di presentare un gruppo che renda orgogliosi i tifosi".

Su come sta la squadra fisicamente: "Abbiamo iniziato a mettere dei mattoni e abbiamo buoni margini di miglioramento sotto tutti i punti di vista: a me piace che la squadra vada in campo sapendo cosa fare, sia nella fase di possesso che in quella di non possesso. Forse abbiamo preso qualche gol di troppo e dobbiamo cambiare questa tendenza. Abbiamo lavorato sotto l'aspetto fisico ma non posso pretendere che un una-due settimane si possano centrare tutti i traguardi. Devo mettere mattoni settimana dopo settimana per non far danni e portare alla squadra benefici. Abbiamo iniziato a lavorare, ma non ho né la bacchetta magica né ho la presunzione di risolvere tutto subito: con me si lavora sul campo, i ragazzi stanno dando grande disponibilità. A me è capitata una cosa anomale perché sono arrivato ma i giocatori avevano 8 giorni liberi ma nei 7 che abbiamo lavorato abbiamo fatto tutto in modo intenso, sia sotto l'aspetto fisico e tattico. Sono curioso anche io di verificare le cose che sono state apprese. Voglio che la squadra sia figlia del suo allenatore".

Su cosa lo ha colpito da parte della squadra: "Mi ha sorpreso il fatto che si è detto che si è lavorato tanto: be' questa deve essere la normalità. Se la Ferrari deve fare un gran premio di oltre 50 giri e prova la macchina per 18, poi non so se finisce la corsa... noi dobbiamo stare un'ora e mezzo in partita e dobbiamo arrivare alla fine come se poi dovessimo iniziarne un'altra: stiamo lavorando normalmente".

Sul mercato: "Stiamo lavorando su alcune situazioni, ci sono le idee chiare. Però è giusto che di mercato ne parli la società: io devo pensare al campo, c'è tanto da fare per indirizzare i ragazzi. Il club sa cosa bisogna fare per rendere la squadra più omogenea e più competitiva secondo le mie idee di calcio".

Sulle difficoltà a segnare: "Dovunque sono stato, i miei attaccanti hanno sempre fatto tanti gol, anche battendo i record personali. Noi prepariamo al meglio la fase offensiva e quella difensiva. I gol possono venire in tante forme, io non li chiedo solo agli attaccanti ma anche dagli esterni e dei centrocampisti. Stiamo lavorando su questo, tutti i moduli possono essere giusti. Dobbiamo essere bravi sulle palle inattive: la squadra ha una certa tendenza a tornare indietro e questo non mi va bene ma non dobbiamo perdere l'equilibrio. Sono convinto che in poche settimane la squadra diventerà figlia del suo allenatore, non solo sotto l'aspetto dell'intensità".

Su come ha trovato la Fiorentina: "Rimanendo nel gergo automobilistico, siamo in costruzione della macchina... stiamo lavorando sui pistoni: sto analizzando il telaio. Voglio portare tutti i giocatori ad una crescita costante, ma il lavoro deve essere fatto giorno per giorno. Sono convinto che i ragazzi per come li vedo partecipi faranno bene".

Sulla partita di domani: "Abbiamo ancora un seduta di allenamento, conosciamo la forza degli avversari: Sinisa ha fatto un grande lavoro, il Bologna è sua figlia per l'atteggiamento che ha: le conoscenze nel calcio sono molto importanti. Loro si conoscono bene ma noi dobbiamo andare in campo e fare la nostra prestazione in entrambe le fasi. Non dovremo mai sbracare, perdere le distanze o gli equilibri".

Su Federico Chiesa: "Appena sono arrivato alla vigilia ho parlato con lui: gli ho subito detto quello che volevo e lui mi ha dato grande disponibilità. Sono soddisfatto di quanto fatto, sono fiducioso che rivedremo presto il Chiesa che conosciamo. Non si ferma mai, lavora duro e ama apprendere nuovi movimenti. E' nel gruppo al 200%".

Sull'aspetto psicologico della squadra: "Quando fai un punto in sei partite un po' di certezze le perdi... questo è normale. E' chiaro che se fai risultato tutto cambia, anche solo nel fare un dribbling. In certe situazioni bisogna tirare fuori certe cose... e metterle sul tavolo: dobbiamo ribaltare a livello mentale questo tipo di atteggiamento".

Sulla risposta della squadra: "Spero di averle già domani, magari su certi aspetti ci vorrà un po' più di tempo".

Sui calciatori che hanno giocato meno: "Tutti lavorano alla stessa maniera ma io ho bisogno di tutti: devo tenere tutti nella giusta considerazione. Ognuno si deve fare trovare pronto: la spinta per i risultati arriva da parte di chi gioca ma anche di chi non gioca. Magari la prima formazione non è la più idonea ma mi sono preparato una seconda-terza formazione".

Sulla convivenza di Badelj e Pulgar: "Per caratteristiche sono due ragazzi che occupano da stessa zona di campo".

Se qualcuno gli ha chiesto la cessione: "Nessuno, assolutamente: le valutazioni verranno fatte sulla base di altre cose".

Su quale aspetto vuole vedere i migliori progressi: "In quello dell'organizzazione, specie quando rubiamo palla e facciamo i nostri movimenti d'attacco. Voglio vedere compattezza di gioco e spirito giusto da parte dei ragazzi".

Se c'è un giocatore che lo ricorda quando era giocatore: "Non ci sono nello specifico ancora... abbiamo mediani con certe caratteristiche di passo, magari spero che arrivino più forti di me o già loro lo siano".