IL GIOVANISSIMO BOMBER

IL GIOVANISSIMO BOMBER

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Il 7 marzo 1971, esattamente mezzo secolo fa, esordì in Serie A Claudio Piccinetti, un giovanissimo centravanti ponsacchino che non aveva ancora compiuto diciannove anni, e che nelle squadre giovanili della Fiorentina realizzava vagonate di gol. Quel giorno la Viola ospitava il Torino, e cercava disperatamente una vittoria per uscire dai bassifondi della classifica, da dove, purtroppo, non riuscì mai a tirarsi fuori; raggiunse una soffertissima salvezza solo all’ultima giornata di Campionato. Dopo un primo tempo conclusosi a reti inviolate, ad inizio ripresa il Toro passò in vantaggio con un gol di Claudio Sala, che approfittò di un generale sbandamento della difesa gigliata. Allora l’allenatore della Fiorentina Oronzo Pugliese, detto “il mago di Turi”, che aveva sostituito Pesaola da poche settimane, si giocò il tutto per tutto: tolse Brizi e mise in campo il “tredicesimo”, che era, per l’appunto, Claudio Piccinetti, il giovanissimo "bomber" di Ponsacco, al fine di aumentare il peso offensivo della Viola. Claudio se la cavò egregiamente, e dopo il suo ingresso in campo la Fiorentina raggiunse il pareggio con un gol di Longoni, detto “coscia d’oro”, su punizione dal limite dell’area “toccata” da Picchio De Sisti. Poi Piccinetti tornò nella squadra “Primavera”, dove continuò a realizzare gol a raffica, fra i quali, importantissimi, quelli nella doppia finale contro il Milan che, nel giugno 1971, regalarono alla Viola il primo scudetto di categoria. Claudio si rivide l’anno successivo, allorché, terza punta della Fiorentina alle spalle di Chiarugi e di Clerici, fece alcune apparizioni in Campionato, in Coppa Italia, ed in Mitropa Cup. Poi andò a “farsi le ossa” a Prato, in Serie C, indi a Catania, a Catanzaro, ed a Novara, in Serie B, e si distinse come uno dei migliori attaccanti della categoria cadetta. Per una serie di circostanze strane e fortuite non tornò mai alla “base”, sebbene la Viola fosse sempre rimasta titolare del suo cartellino. Altri tempi.

Dopo aver terminato la carriera di calciatore, Claudio ha intrapreso quella di allenatore, e si è dedicato pressoché esclusivamente ai giovani; è stato per molti anni allenatore delle squadre giovanili della Viola, ed ha conseguito risultati di altissimo livello, fra i quali spicca lo scudetto conquistato nella categoria “Allievi” nella stagione 1988-1989.

E’ sempre attivo sul campo, ed oggi dirige la scuola calcio Impruneta-Tavarnuzze, che vanta un numero impressionante di giovani tesserati, ai quali insegna - ed è rimasto uno dei pochissimi a farlo - i "fondamentali" del calcio. Nel corso degli anni si è affermato come uno dei più valenti istruttori giovanili d’Italia, ed è molto strano che la Fiorentina si sia dimenticata di lui.

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola