DIO PERDONA, RIGA NO!

DIO PERDONA, RIGA NO!

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Il 15 settembre 2002 la Florentia Viola fece il suo esordio casalingo nel Campionato di Serie C/2, al quale era stata iscritta dopo la revoca dell’affiliazione sportiva comminata all’A.C. Fiorentina, conseguente alla sua pesante situazione debitoria, avvenuta in data 1 agosto 2002.

La Florentia Viola, che costituiva di fatto, anche se non giuridicamente, la continuazione dell’A.C. Fiorentina, venne immediatamente “abbracciata” dai vecchi tifosi gigliati, che sottoscrissero qualcosa come 17.000 (diciassettemila) abbonamenti, record tuttora imbattuto e ben difficilmente superabile nell'ambito del quarto livello calcistico. La squadra venne costruita progressivamente, ma già sin dall’inizio il nuovo Direttore Sportivo Giovanni Galli si assicurò le prestazioni di calciatori che - in categoria - avrebbero potuto fare la differenza. Fra questi il centravanti Christian Riganò, un ventottenne siciliano di Lipari che nella sua carriera, sino ad allora trascorsa nelle categorie minori, aveva sempre realizzato vagonate di reti, e che era reduce da una grande stagione disputata in Serie C/1 nel Taranto, ove aveva messo a segno venticinque gol. Anche nella Florentia Viola il “bomber” non smentì la sua fama sin dalla sua prima gara disputata in maglia gigliata, il 15 settembre 2002, contro il Castel di Sangro, allorchè mise a segno i suoi primi due gol con due colpi di testa imparabili per l’estremo difensore abruzzese, così contribuendo a regalare alla Florentia Viola la prima vittoria (con il punteggio finale di 5 - 1) del Campionato, al cospetto di quasi 30.000 (trentamila) spettatori. Christian continuò a “scuotere il gabbione” anche nelle gare successive, e diventò ben presto un idolo incontrastato dei tifosi fiorentini, che coniarono in suo onore un significativo slogan: “Dio perdona, Riga no”...

La Florentia Viola, dopo un iniziale periodo necessario per amalgamare una squadra costituita totalmente “ex novo” ed una “robusta” (per la categoria) campagna di rafforzamento avvenuta nel corso del mercato invernale, vinse il Campionato con undici punti di vantaggio sul Rimini, secondo classificato. Christian si aggiudicò la classifica dei marcatori realizzando trenta gol, confermò le sue doti di cannoniere nel successivo Campionato di Serie B, mettendo a segno ventitre gol, ed ebbe la soddisfazione di guidare la Fiorentina (che nel frattempo aveva riacquistato il nome che le competeva), in qualità di “capitano”, nella prima partita del Campionato 2004-2005, che si disputò allo Stadio Olimpico di Roma, e che segnò il ritorno della Viola nella massima Serie. Christian continuò a segnare, in Serie A, anche nelle squadre in cui militò in epoca successiva alla cessazione del suo rapporto contrattuale con la Fiorentina, (Empoli, Messina, Siena), nonostante la sua non più verde età. Era indubbiamente un "bomber" nato, che “vedeva” la porta come pochi altri attaccanti, e che fu sicuramente penalizzato dal destino, che lo fece nascere in un luogo stupendo per le sue bellezze naturali, ma lontanissimo dal grande calcio. 

Fosse nato a Firenze od in un altro grosso centro urbano sarebbe sicuramente “esploso” molto tempo prima, ed avrebbe raggiunto traguardi assai prestigiosi.

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola