FIORENTINA TROPPO FRAGILE. CON IL GENOA...

FIORENTINA TROPPO FRAGILE. CON IL GENOA...

421VISUALIZZAZIONI

Non era la gara col Milan quella che la Fiorentina doveva vincere a tutti i costi, siamo d’accordo, ma era lecito aspettarsi qualcosa in più ieri dai viola. I ragazzi di Prandelli sono apparsi molto fragili, specie in difesa dove ci sono state amnesie importanti che, di fatto, hanno consegnato la vittoria ad un Diavolo tutt’altro che trascendentale. E se è corretto e giusto sottolineare che qualcosa in più rispetto alle precedenti uscite si è visto (qualche idea, un abbozzo di gioco, una manovra più fluida), è ancora troppo poco. Il gol manca da Fiorentina-Udinese del 25 ottobre... Una eternità. È questo il problema numero uno della squadra (non è una novità), che quando riesce ad imbastire qualcosa di buono, arriva là davanti e si dimostra inconcludente, troppo timorosa, caotica. Cutrone per più motivi gioca poco, Kouame non è una prima punta e non sembra in condizioni psico-fisiche adatte per incidere, e Vlahovic è un fantasma (quando non sbaglia reti come quello di Udine in Coppa Italia). Perciò, al momento, l’unica soluzione al problema gol è sul mercato. La dirigenza non può più far finta che non esista la necessità di un centravanti maturo e affidabile. Non si può continuare ad affidare le sorti della Fiorentina a un ragazzo talentuoso ma indiscutibilmente non pronto per il compito affidatogli. A gennaio serviranno soldi e idee chiare. E le seconde purtroppo sono talvolta mancate.

Le sorti della Viola passano dunque dal Genoa, lunedì prossimo al Franchi. Non perché sia una gara da dentro o fuori, chiaramente, ma perché la classifica è molto brutta, preoccupante, ed è il momento di fare punti. In ogni modo possibile. Il calendario da qui alla sosta non è propriamente in discesa, perciò Prandelli dovrà essere bravo, e rapido, a far crescere i suoi ragazzi, recuperando quegli elementi che oggi sembrano veramente pesci fuor d’acqua. Anche e soprattutto in attacco.

Articolo di Giacomo Cialdi