FIORENTINA SALVA, GRAZIE BEPPE!

FIORENTINA SALVA, GRAZIE BEPPE!

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Dopo un tempo che ai tifosi è sembrato lungo una vita, è finalmente arrivata la vittoria casalinga che mancava dallo scorso 12 gennaio (l’avversario era la Spal, 1-0 con gol di Pezzella) ma, soprattutto, è arrivata la tanto sospirata salvezza aritmetica, che permette così alla Viola di mettere la parola fine ad un campionato che non è andato secondo i piani della proprietà.

Ieri sera contro il Torino si è vista una Fiorentina in crescita rispetto alle passate apparizioni, fisicamente ma anche a livello di fraseggio. Una buona prestazione e un’ottima vittoria ottenuta con la minima sofferenza, grazie anche ad un Toro tutt’altro che irresistibile. Ancora una volta è stato decisivo con assist e giocate di classe Frank Ribery, l’unico giocatore imprescindibile in questa squadra. Ma non c’è stato soltanto lui. Kouame ha indotto l’autogol del difensore avversario dopo poco più di un minuto dal fischio d’inizio, confermando che il ragazzo, per qualità e voglia, può essere un innesto veramente importante per la prossima stagione. Cutrone è in un momento d’oro: un altro gol, alcune buone giocate e il consueto furore agonistico: per dimostrare che lui, a Firenze, può e vuole restarci. E poi Federico Chiesa, che ha messo in campo il giusto atteggiamento e sfoderato una prestazione di sacrificio, fatta di tanta corsa e un costante impegno in fase di copertura. Insomma, bene così!

Adesso, come detto dopo la trasferta di Lecce, ribadiamo con ancor maggiore forza che è il momento di pensare con decisione, lungimiranza e chiarezza al prossimo campionato. Le cose su cui riflettere sono molte e di tempo non ce n’è poi così tanto (a metà settembre riparte la stagione!). Servono decisioni sull’allenatore, e i nomi non mancano (Juric, Giampaolo, Di Francesco, Spalletti...), sul futuro di Chiesa, e dovranno arrivare diversi rinforzi per una squadra che il prossimo anno deve necessariamente correre per ben altri traguardi rispetto alla salvezza.

Intanto, qualunque sia la decisione, ringraziamo Beppe Iachini. La Fiorentina ha stentato, è vero, ha perso punti malamente e non ha quasi mai offerto un gioco piacevole, ma Beppe è stato chiamato con l’unico obiettivo di portare una Viola pericolosamente allo sbando alla salvezza. E ci è riuscito, con quattro turni di anticipo. Merito della sua esperienza, professionalità e passione. E di questo Firenze lo ringrazia. Ora le ultime 4 partite, da affrontare con lo spirito giusto perché in ballo ci sono orgoglio e dignità. Oltre alla possibilità di rendere più piacevole la classifica.

Articolo di Giacomo Cialdi