DUE PUNTI PERSI MALAMENTE. VLAHOVIC...

DUE PUNTI PERSI MALAMENTE. VLAHOVIC...

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Che la sofferenza ci avrebbe fatto compagnia fino alla fine lo avevamo capito diverse settimane fa, ma era difficilmente prevedibile una gara così ricca di errori a Bologna. La Fiorentina è stata tre volte in vantaggio, per poi pareggiare la partita su tre assist di un ragazzino (interessante, per carità) e tre reti di un “vecchietto” che non segnava da settembre. Stesse lacune, stesso epilogo... da far cadere le braccia (per non dire di peggio). Che la Viola fosse questo compendio di difettosità lo sapevamo già, ma ogni volta il cuore ci porta a sperare che la domenica successiva possa essere diverso. Invece no. È incomprensibile - e inaccettabile! - una fase difensiva così distratta da parte di una squadra che a 5 giornate dalla fine lotta ancora per salvarsi. Errori che nascono prima di tutto dalla testa, perché difensori che lo scorso campionato hanno fatto la fortuna della Fiorentina non possono essere divenuti brocchi. Non sono sul pezzo psicologicamente, tutto qua. E anche il centrocampo ha contribuito, facendo venire meno quella fondamentale funzione di filtro che, almeno in teoria, Ambrabat e Pulgar possono offrire. Il risultato di tutto questo sono due punti persi malamente e la salvezza sicura rimandata. Con mister Iachini (sulle cui scelte è quasi superfluo soffermarsi: che fine ha fatto Quarta? E Castrovilli non poteva entrare prima?) che parla di piccole lacune e i tifosi giustamente incazzati: non si possono vedere scempi del genere.

Una menzione positiva la meritano Bonaventura e Dragowski, e soprattutto Vlahovic, arrivato a 19 reti stagionali (come Gilardino!)... per fortuna c’è lui. Almeno per ora.

Il resto è noia, ed errori da mani nei capelli.

Articolo di Giacomo Cialdi