COMMISSO: “RIPARTIAMO! LO STADIO...”

COMMISSO: “RIPARTIAMO! LO STADIO...”

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Rocco Commisso, patron della Fiorentina, ha parlato questa sera a Toscana Tv nel corso della trasmissione “30° minuto”. Queste le sue parole: "Mi mancano i miei fiorentini e la mia Italia. Anche in America la situazione non è facile, siamo in casa da metà marzo. Esco una volta a settimana a fare la spesa. La situazione attuale? Una cosa così non l'ho mai vista in vita mia. Queste disgrazie non le ho mai vissute. Nessuno sa quando tutto questo finirà. I lavoratori sono a casa e fortunatamente per noi la nostra azienda va avanti. Abbiamo 4500 dipendenti, e un terzo della gente lavora da casa. Sarà difficile che l'economia si riprenda nei prossimi anni. Spero che tutto vada bene, non ho grande ottimismo in vista del futuro". 

Cosa le manca di Firenze? “Spero di tornare il più presto possibile e spero che il calcio possa ricominciare. Stiamo aspettando come tutti gli altri di capire cosa succederà. I contagiati sono scesi, ma non di tanto. Qui in USA siamo ancora a livelli molto alti. Spero che i casi arrivino a zero".

Le cose positive e le cose negative di quando ha preso la Fiorentina? "Uno può dire "che fortuna ha avuto Rocco", ha fatto tutto fast fast fast e poi guarda ora cosa è successo. Io sono stato sempre preparato, cercherò di affrontare al meglio questa situazione. Sono tante le cose positive: l'accoglienza e l'affetto dei tifosi che stanno a livello più alto della piramide. I giocatori vanno e vengono come gli allenatori, mentre i tifosi restano. Devo fare il mio dovere per accontentarli. Ho la responsabilità di fare una Fiorentina forte anche sotto il punto di vista economico".

La posizione della Fiorentina sulla ripresa? “Al primo posto c'è la salute, ma penso che sia importante anche ricominciare senza rovinare la prossima stagione. Io come gli altri dirigenti siamo neutrali, non ci siamo mai espressi. Vorrei però che si ricominciasse, guardando la salute di tutti. Si deve pur capire che c'è la necessità di andare avanti. L'intenzione della Fiorentina è quella di ricominciare a fine maggio".

Sulla Fiorentina del futuro: "Ho detto che il calcio avrà lo stesso effetto delle aziende. Quello che potevi comprare con un euro ieri, oggi lo paghi 70/80. Una squadra come la Fiorentina sarà capace di comprare in maniera migliore. Non siamo ai livelli delle altre squadre europee. Non conta il Fair Play Finanziario. La Fiorentina è andata indietro negli ultimi dieci anni, mentre le altre squadre europee sono andate avanti. Non critico nessuno, bisogna guardare quello che si fa oggi e quello che si fa domani. Avevo l'opportunità di entrare nel calcio italiano nel 2000, poi nel 2011. Dal prossimo anno voglio avere obiettivi più alti rispetto a quelli avuto fino ad ora".

Sui tifosi: "E' stato un colpo di fulmine con loro. Spero lo sia come lo è stato con mia moglie (ride, ndr)".

Sulla campagna Forza e Cuore: "Siamo contentissimi per la cifra raccolta che servirà per aiutare i medici e gli infermieri in prima linea che sono i veri eroi di questa battaglia".

Sul centro sportivo: "Io ho parlato della burocrazia italiana che ci ha rallentato molto. Quando ho comprato la Fiorentina lo abbiamo fatto in 2/3 settimane. Il mercato lo abbiamo fatto in un mese. Quando abbiamo comprato i terreni della famiglia Guicciardini lo abbiamo fatto nell'arco di due settimane. Siamo sempre andati molto veloci. Adesso la Regione e il Governo non stanno lavorando quindi ci sarà un ritardo di due mesi. Me entro la fine del 2021 il Centro Sportivo si farà, e sarà il più grande d'Italia. Si farà perché lì le decisioni sono state prese dalla Fiorentina". 

Sullo stadio: "Ci sono state tante opzioni. Dopo aver pensato alla modernizzazione del Franchi siamo andati sulla Mercafir. Non mi è piaciuta affatto la situazione del bando. Non me la prendo con Nardella. Ma con la burocrazia italiana. Perché fare un bando se io posso costruire là? Dopo tre mesi di lavoro con la task force siamo arrivati a capire che i terreni costerebbero tanto. Non parteciperemo al bando. Voglio fare un investimento importante, come farò con il cs, da lasciare a vita nella città di Firenze. Spero che mi diano la possibilità di costruire lo stadio in modo tale di lasciare questo regalo ai ragazzini fiorentini di adesso".

Sul restyling del Franchi: "Sarei disposto a farlo a modo mio. Fare una copertura non sarebbe servito a nulla. Se andate a vedere i ricavi nei top 20 club europei, è lì che si capisce perché loro fanno successo e noi no. Lo stadio deve essere un'impresa che lavora sette giorni su sette. Senza ricavi non possiamo giocare i giocatori. Se non si fanno i soldi non si possono comprare i calciatori. Il nuovo stadio ci serve per incrementare i ricavi".

Su Castrovilli e Chiesa: "Castrovilli sì, sicuro rimane con noi. Su Chiesa vedremo, nessuna offerta al momento e lui non ha chiesto di andare via. Non possiamo dire che siamo arrivati a livello della Lazio e dell'Atalanta. Aspiriamo ad arrivare a loro livello. Stiamo facendo un buon lavoro. Joe Barone si è integrato benissimo".

Sul calcio storico: "Mi è piaciuto moltissimo. Non sapevo la storia. Ero lì per ringraziare tutti visto che mi avevano dato l'opportunità di essere Maginifico Messere".