COMMISSO: “NESSUNO HA INVESTITO COME ME...”

COMMISSO: “NESSUNO HA INVESTITO COME ME...”

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Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, all'indomani della conclusione del campionato, ha effettuato una conferenza stampa virtuale presso i canali social del club per trattare tutti i temi più importanti. Queste le sue parole cominciando dalla stagione appena conclusa: "Fin dal primo giorno a Firenze abbiamo avuto una grande accoglienza. Abbiamo istituito anche l'iniziativa "Forza e Cuore", con cui abbiamo aiutato gli ospedali di Firenze ma anche la mia città, Marina di Gioiosa Jonica. Nelle ultime partite abbiamo fatto bene e abbiamo raggiunto la posizione che ci compete, anche se abbiamo rischiato".

Sulla sorpresa più grande della stagione: "Il calore della tifoseria era una cosa che non comprendevo prima di venire qui. Non capivo che importanza rivestisse la Fiorentina per Firenze. Abbiamo fatto in fretta l'acquisizione della squadra se si pensa a quanti mesi sono durate le trattative per altri club. Da un punto di vista negativo, abbiamo visto che i ricavi del club sono scesi molto mentre i costi del calcio e dei giocatori sono raddoppiati. Rispetto a 10 anni fa abbiamo fatto passi indietro. Adesso dobbiamo fare un grande lavoro perché ci sono ancora tanti giocatori da cedere, per ridurre il costo degli ingaggi: ci sono 40 giocatori da piazzare ancora. Il management è stato tutto cambiato, c'è stata una rivoluzione e ora stiamo andando avanti".

Se rifarebbe le stesse dichiarazioni dopo Juventus-Fiorentina: "Sì, le farei ancora. Magari non urlandole, ma parlando più piano (ride, ndr). Nello spogliatoio ho visto giocatori depressi e arrabbiati, tipo Dragowski, e allora, come facevo 50 anni fa quando ero capitano della mia squadra, mi sono sentito in dovere di prendere le difese del gruppo. Gli arbitraggi non sono iniziati nel modo migliore per noi, basti pensare al tuffo di Mertens alla 1^ giornata col Napoli. Poi alcuni giocatori sono stati picchiati senza essere sanzionati: si pensi a Ribery, Pezzella e altri. La legge degli arbitri deve essere uguale per tutti. A mente fredda manderò alcune raccomandazioni a Gravina e Nicchi su come gestire l'arbitraggio in Italia".

Se è più difficile gestire la Mediacom o la Fiorentina: "Tra quattro giorni pubblicheremo i risultati del secondo trimestre di Mediacom: sarà il 94° trimestre consecutivo in aumento per noi, sono risultati buonissimi al netto di una situazione economica tremenda. Dopo 25 anni, posso dire che la Mediacom è come un orologio svizzero: è facile ricevere risultati con la mia azienda, che è ritenuta come una delle migliori società in America. Sto spendendo il 95-97% del mio tempo per la Fiorentina, che ha 100 milioni di ricavi al momento. Spero in futuro di poter andare in vacanza, come fanno tutti in Italia".

Sul rapporto con Montella e Iachini in questa stagione: "Io ho la predisposizione a tenere le persone e a non mandarle via. Non voglio rovinare la carriera a nessuno. In Serie A spesso si cambia allenatore: quando sono venuto ho incontrato Montella con Barone con l'obiettivo di iniziare "fast fast fast" la nuova annata. Gli ho voluto dare l'opportunità richiamando anche Pradè per cominciare il nostro primo anno: poi è successo quello che è successo... a dicembre avevamo 17 punti e una media pericolosa. Si vedeva che Montella era reduce da 5 partite negative, specie quella in casa con la Roma. Abbiamo deciso di cambiare allenatore e dei tre nomi che mi sono stati fatti ho scelto Iachini. Per fortuna ho scelto lui perché le cose sono andate benissimo. Parliamo di Iachini ora: Beppe ha avuto un rendimento eccellente, sia sulla difesa che in altri settori. Quando un professionista ottiene tutti i risultati chiesti, è giusto tenerlo: non capisco davvero chi lo critica. Ho visto i sondaggi dei tifosi che per il 45% non vogliono più Iachini".

Sugli obiettivi per il prossimo campionato: "Voglio essere la prima squadra al mondo (ride, ndr). Noi abbiamo studiato rigorosamente cosa hanno fatto gli altri presidenti il primo e il secondo anno. L'Atalanta il primo anno di Percassi era in B, negli anni successivi è stata tra il 13-17° posto. Ci sono voluti sei anni per arrivare al 4° posto. Lo stesso discorso vale per il Bologna di Saputo e io al primo anno ho già fatto meglio di queste due società. Ma parliamo anche della Lazio: il primo anno Lotito ha portato la squadra al 10° posto al primo anno, idem De Laurentiis con il Napoli che è partito dalla C ed è arrivato dopo in alto. Potrei continuare, citando anche il Torino di Cairo o la Fiorentina dei Della Valle che hanno comprato il club a 0 e al primo anno di A si sono salvati all'ultima giornata con 42 punti. La nostra è stata un'annata strana, abbiamo avuto tanti casi di coronavirus. Nessuna nuova proprietà ha fatto nel primo anno i risultati di Rocco".

Ancora sugli obiettivi: "Io non ho i ricavi di Juve, Milan, Inter, Lazio e Atalanta: è difficoltoso arrivare a certi livelli. L'Inter ha avuto 400 milioni di euro di ricavi. Noi ne abbiamo meno di 100. Abbiamo scelto di investire i nostri soldi sulle strutture, sullo stadio e sul centro sportivo e per rinforzare la squadra a gennaio. Fino ad oggi abbiamo speso 200 milioni "cash" più ora dobbiamo pagare i soldi dei giocatori presi a gennaio, ovvero 70-80 milioni, più il centro sportivo che costerà 270-280 milioni. Sono tantissimi soldi, nessun investitore straniero in Italia ha portato questi soldi al primo anno. Voglio fare di più: voglio sempre fare meglio e, un domani, vincere. So che è difficile arrivare subito nei primissimi posti perché questo è uno sport molto competitivo. Io per l'anno prossimo voglio stare nel lato sinistro della classifica e poi di fare meglio. Ognuno poi spera di fare meglio, dal 9° posto in su".

Sui tanti nomi di mercato: "Su questo non dico nulla: non ho parlato di questi temi con i direttori e con Iachini. Le cose che dirò, non le rivelerò pubblicamente. Se io voglio X e poi il prezzo di X raddoppia allora non va bene. Io sono trasparente, ma non stupido".