COMMISSO: “FRANCHI? NO MONUMENTO. IACHINI...”

COMMISSO: “FRANCHI? NO MONUMENTO. IACHINI...”

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Il patron della Fiorentina, Rocco Commisso, ha parlato in diretta a "Il Salotto dello Sport" su RTV38: "La trasparenza è sempre la cosa giusta con cui mostrarsi. Non è giusto fare i nomi dei ragazzi che sono risultati positivi ma asintomatici. Io penso che fra pochi giorni saranno ok. Dalla prossima settimana spero che tutti possano tornare ad allenarsi. C'è la voglia di iniziare a giocare. Ma come prima cosa c'è la salute".

Sulla ripresa: "Spero si riprenda. Nessuno sa quello che che succederà tra un mese. L'intenzione nostra è andare avanti e speriamo che il Governo ce lo permetta".

Sulla preoccupazione per i positivi: "Io non so se coloro che sono stati contagiati sono nella stessa forma di coloro che non sono risultati positivi. O la forma che avevano due mesi fa. Questo lo accerteremo in queste settimane".

Sulla stagione successiva: "Non possiamo avere due stagioni rovinate. Oggi la salute, ma domani dovremmo fronteggiare la crisi economica. Non solo in Italia, ma anche in America. L'economia deve andare avanti. Se non si rovina anche l'anno prossimo tutto il calcio sarà rovinato. Cerchiamo di compromettere la prossima stagione. Se dobbiamo compromettere una stagione, che sia questa. Se roviniamo la prossima stagione, si rovina un'intera industria".

Sullo stadio: "Per me, venendo da fuori, la via giusta è quella che abbiamo espresso mesi fa, e altre squadre l'hanno spostata. Io ho vissuto la situazione che è successa a Roma. Io non capisco perché in Italia non si convincono che non possiamo vivere con i monumenti che sono stati costruiti 50 anni fa. Lo stadio aiuta le aziende. Non possiamo competere se abbiamo le mani legate. I governi in altri paesi hanno aiutate le squadre a costruire. Io sto portando soldi dall'America per investire in Italia. Sarebbe un bene per il paese e per la nostra industria".

Sul restyling del Franchi: "Devo vedere tutte le alternative. Anche Campi è una di queste. Se io fossi stato sindaco di Firenze anche io come Nardella avrei voluto lo stadio nel mio comune. Lo stadio Franchi, ho letto, che quando venne fatto a Campo di Marte, quella zona non faceva parte di Firenze. Quindi magari fra 50 anni Campi potrebbe essere Firenze (ride, ndr). Io devo guardare a lungo termine. E non guardiamo solo un'alternativa. Per me lo stadio non è un monumento. Prima i tifosi e dopo le infrastrutture. Voglio una struttura moderna. Vorrei che si parlasse dello stadio di Firenze come si parla di quello del Manchester, del Bayern Monaco. Lo stadio va vissuto sette giorni la settimana. Non solo uno/due".

Su Chiesa: "Il rapporto che ho con lui è bellissimo. Prossima stagione si vedrà, intanto facciamo finire questa". 

Su Castrovilli: "Mi fa commuovere. Io voglio bene a tutti. Non mi piace sgridare nessuno, soprattutto in pubblico. Sbottai soltanto quando giocammo con la Juventus. Volevo prendere le difese dei miei giocatori. Sono contento perché c'è rispetto reciproco tra me e i miei calciatori".

Su Iachini: "Lui ci ha aiutato ad arrivare a questo punto. Dobbiamo vedere se il campionato si chiude oggi oppure no. Se la stagione si chiude ora, sarà l'allenatore dell'anno prossimo. Poi vedremo come vanno le cose. Ad oggi ritengo Iachini l'allenatore della Fiorentina anche della prossima stagione. Poi ripeto, se le cose non dovessero andare bene vedremo cosa fare. Bisogna vedere nel prossimo mese e mezzo cosa succede".

Sulla Fiorentina del futuro: "Se l'anno prossimo va tutto come deve andare, cercheremo di prepararci per vedere la Fiorentina nelle posizioni in cui merita di stare".

La società dal punto di vista finanziario: "Sono fortunato ad avere un'azienda come Mediacom. Io non licenzio nessuno. In america ci sono 33 milioni di disoccupati in America. Se non c'era la Mediacom dietro Commisso, per il Commisso, presidente della Fiorentina, sarebbe stato un anno complicato e difficile. I contratti dei giocatori sono fissi e quelli si devono pagare. I costi sono fissi mentre i ricavi sono variabili. Nessuno però si deve preoccupare se avremmo dei debiti i primi anni. Noi andremmo comunque avanti".

Il lavoro di Joe in Lega: "Sta facendo un gran lavoro. Ha incontrato tante persone. Credo però che le nostre priorità negli ultimi due mesi siano cambiate. Siamo arrivati ad un punto che i soldi che arrivano dalle televisioni sono decisamente più importanti rispetto a prima. E la Lega quindi adesso ha altre priorità".

Sulla svalutazione dei cartellini: "Questa è una serie crisi economica che si protrarrà per anni, non per mesi. Pure il calcio cambierà. Se riusciamo ad iniziare a settembre, cominceremo con gli stadi chiusi. Le valutazioni dei cartellini saranno leggermente più basse".

L'anniversario dell'arrivo di Commisso a Firenze: "La cosa che voglio più è ritornare a Firenze. Voglio rivedere tutti e abbracciare tutti. Mi avete aiutato tutti a passare mio primo anno a Firenze".