CIAO CICCIO, CI MANCHERAI...

CIAO CICCIO, CI MANCHERAI...

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Se n'è andato un maestro del giornalismo sportivo, un decano, una di quelle presenze importanti, appena varcavi la soglia della sala stampa. Poteva rimanere più o meno simpatico, si potevano condividere o meno le sue posizioni, ma è indubbio che ci ha lasciato una grande penna, un grande cuore viola. Se n'è andato troppo presto...

Il giorno in cui l'ho conosciuto ero poco più che un ragazzino, al secondo anno di università, con tanti sogni e nessuna certezza. Seduti davanti al Bar Marisa, ricordo ancora le sue parole, pronunciate con quella voce inconfondibile. Mi guardò dritto negli occhi e mi chiese: “Davvero vuoi fare questo lavoraccio?”. Quella domanda mi confuse, non me l'aspettavo, ma risposi di sì: amavo il calcio e ancor di più scrivere. Lui mi sorrise, con quell'aria sorniona che celava intelligenza e scaltrezza, e perentorio replicò: “Allora, ti assicuro, non lo lascerai più!”. Poche parole, ma furono sufficienti per capire l’amore che ha sempre avuto per questo mestiere, e per la Fiorentina. Dopodiché, molte volte ci siamo sentiti, mi ha aiutato, mi ha insegnato tanto con i suoi modi apparentemente bruschi. Mi ha criticato e lodato, come dovrebbe fare un vero maestro. E forse, mi accorgo soltanto adesso, non l'ho ringraziato abbastanza. È un giorno particolarmente triste, per il giornalismo fiorentino, sportivo e non solo.

Ciao Ciccio, ci mancherai. Un abbraccio.

Giacomo Cialdi