Che squadra!

Che squadra!

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Il 20 novembre 1966 la Fiorentina era impegnata a Bologna in una gara valida per la nona giornata del Campionato 1966-1967. Per la verità il Calendario aveva proposto la “location” del derby dell’Appennino a Firenze, ma lo Stadio Comunale era ancora inagibile in conseguenza della recentissima alluvione che aveva colpito il capoluogo toscano il 4 novembre 1966; cosicché la Lega Calcio aveva disposto lo svolgimento della gara a campi invertiti. La Viola, reduce dalla bella vittoria conseguita a Foggia la domenica precedente, partì a spron battuto, e si portò in vantaggio dopo soli sette minuti con un gol di Brugnera conseguente ad azione di calcio d’angolo. La Fiorentina continuò ad attaccare, mettendo in mostra un gioco veloce e spumeggiante, mise letteralmente alle corde il Bologna (che all’epoca era una delle più forti squadre italiane), e sfiorò più volte il gol del raddoppio, che le fu negato dalla sfortuna e dagli autentici miracoli del portiere felsineo Vavassori. Verso la mezzora del primo tempo il Bologna pareggiò a causa di una sfortunata autorete di Brizi, ma i giovani viola continuarono ad attaccare senza subire alcun contraccolpo psicologico. Anche nel secondo tempo non cessò il predominio della squadra gigliata, che sfiorò più volte il gol con il solito Hamrin, con un devastante Chiarugi (vera e propria spina nel fianco della difesa rossoblu), e con un maestoso Brugnera, quel giorno di gran lunga il migliore in campo, e per il quale, proprio a seguito di quella partita, fu coniato l’appellativo di “piccolo Di Stefano”. La gara terminò con il risultato di parità, ma la Fiorentina avrebbe sicuramente meritato la vittoria per il gran gioco praticato, come riconobbe lo sportivissimo pubblico bolognese, che accompagnò l’uscita dal campo dei ragazzi in maglia viola con scroscianti applausi.

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola