CHE BELLA FIORENTINA! I TIFOSI CHIAMANO E...

CHE BELLA FIORENTINA! I TIFOSI CHIAMANO E...

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La Curva Fiesole ha chiamato, la squadra ha risposto. Finalmente, verrebbe da dire. Perché quella ammirata ieri è stata una delle prestazioni migliori che la Fiorentina è riuscita a offrire in questa sciagurata stagione. La gara è stata preparata benissimo da Iachini, i calciatori hanno messo quella determinazione e quella fame che purtroppo sono mancate in tutti questi mesi, e il pareggio è strameritato (non è azzardato dire che la Viola avrebbe meritato anche di vincere, per quel che si è visto nei 90’). Il primo tempo ha rappresentato quanto di più vicino esista alla perfezione: attenzione difensiva, pressing intelligente, tiri e occasioni da gol, e infine il vantaggio. Un vantaggio segnato, tanto per cambiare, da Dusan Vlahovic. Il serbo si è lasciato andare ad un “pazzia”, segnando su rigore con il cucchiaio. Una prodezza che da queste parti, senza scomodare il passato troppo remoto, si vedeva fare ad un certo Adrian Mutu (a proposito, Dusan ha agganciato il romeno per gol in una stagione, 17, complimenti!). Nella ripresa, con la rete di Morata in apertura, in molti pensavano il peggio, invece la Fiorentina ha retto botta, ha continuato a fare la sua partita - calando un po’, ma ci sta -, senza concedere troppo e meritando un punto che prima della gara era insperato. Il gesto di Vlahovic,  la saggezza e la classe di Ribery, la garra di Amrabat spiccano nell’ottima prestazione generale: bravi tutti!

Adesso, dopo il bel pareggio con la Juventus, non vogliamo soffermarci né sul rinnovo di contratto di Vlahovic né sulla classifica che, paradossalmente, è peggiore di due giorni fa (il Cagliari ha vinto contro una Roma diciamo... distratta, e il Benevento terzultimo è a soli 3 punti). Non vogliamo parlarne perché ci sarà tempo, a bocce ferme, per discutere della prima questione; e perché se lo spirito è quello visto ieri - e deve esserlo! - la Fiorentina non può temere chi al momento corre insieme a lei per salvarsi. Avanti come ieri, con i tifosi che chiamano e la squadra che risponde. Finalmente.

Articolo di Giacomo Cialdi