CASTROVILLI ILLUMINA, E LA FIORENTINA VINCE

CASTROVILLI ILLUMINA, E LA FIORENTINA VINCE

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Uno strepitoso Castrovilli. È stato sufficiente un Castrovilli tirato a lucido (due gol e un assist) per battere ieri l’Udinese e ritrovare così la vittoria. Tre punti frutto di una prestazione complessivamente tutt’altro che esaltante ma comunque importanti per muovere la classifica e ritrovare un briciolo di fiducia in se stessi. Se volevamo una risposta dalla squadra sull’unità d’intenti con il proprio allenatore, questa c’è stata. Un passaggio non banale. Sono state essenzialmente queste le uniche note liete di ieri, con Iachini ancora fossilizzato sul 3-5-2, Callejon seconda punta, una difesa in grande difficoltà e un attacco che non riesce a pungere. È proprio il reparto offensivo quello più criticato, perché evidentemente troppo inesperto e leggero. Ma si sapeva, lo diciamo da settimane, mesi. I tre ragazzi in questione - Vlahovic, Cutrone e Kouame - sono talentuosi e di belle speranze, ma ad oggi, per motivi diversi, non danno certezza alcuna. Perciò, c’è tanto da lavorare. Farli crescere, in fretta, dev’essere uno degli obiettivi del mister e della società. Perché avere un attacco che capitalizza le occasione, fa girare la squadra, fa respirare i compagni in difficoltà è fondamentale. In assenza di questo, ogni partita diventa in salita.

Ciò detto, al netto di chi auspicava una sconfitta per esonerare Iachini, ieri era importante vincere. Adesso sotto con la Coppa Italia (mercoledì ore 18 contro il Padova), e poi la trasferta dell’Olimpico con la Roma. Due tappe decisive per la Fiorentina, e per il suo allenatore.


Articolo di Giacomo Cialdi