Barone: "Mercato? Ci sono vari nomi, anche per il futuro"

Barone: "Mercato? Ci sono vari nomi, anche per il futuro"

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Durante la conferenza stampa sul nuovo stadio stadio, ha preso la parola anche Joe Barone, direttore generale della Fiorentina, parlando soprattutto del mercato. Queste le sue dichiarazioni: "Stiamo lavorando ogni giorno da quando il mercato è aperto. Ovviamente non è così facile come si scrive in tanti giornali, abbiamo bisogno dell'accordo con giocatori, squadre ed agenti. Ma siamo sicuri di arrivare a dei giocatori, non so dire con precisione quando, ma ci lavoriamo continuamente. E non solo su questo mercato, ma anche per il futuro. Come diceva Commisso, un imprenditore pensa al futuro della Fiorentina. Ed è importante quindi che lui guardi alle infrastrutture, che significano anche ricavi fondamentali per mantenere il ciclo della Fiorentina".

Si pensa ad acquistare il Franchi? "Ci sono varie opzioni. C'è il bando pubblico della Mercafir, ma non è l'unica sul tavolo. Al momento dire se il Franchi sia in vendita o no non va bene, non è il momento giusto. Servirà poi aspettare la perizia per capire meglio i costi".

Qualche info in più sul bando? "Sappiamo tutto, ma ci servono prima le informazioni pubbliche del Comune. Poi da lì decideremo se parteciperemo o meno. Noi abbiamo una tifoseria che canta sempre per la squadra anche quando non ci sono risultati. Dato che si può anche perdere, come le partite, per il bando bisogna avere delle opzioni alternative. Che siano Scandicci, Campi o altro, dobbiamo essere preparati".

Quanti giocatori pensate di prendere da qui a fine mercato? "Sappiamo che il mercato di gennaio è molto particolare. Dobbiamo trovare giocatori disponibili per le esigenze di arrivare a fine campionato, ma anche per la prossima stagione. Ci sono giocatori, squadre ed agenti con cui stiamo parlando. Ovviamente non posso fare dei nomi, ma abbiamo a disposizione vari giocatori. Non dico che chiuderemo presto, ma abbiamo la fortuna che la famiglia Commisso ci dà la possibilità di spendere dei soldi".

C'è l'idea comune nel calcio italiano di alzare gli investimenti? "Io sono qui, ma in Lega c'è una riunione molto importante che ha eletto il nuovo presidente, Dal Pino. Stadi e infrastrutture sono la cosa più importante per il futuro del calcio. Dobbiamo essere tutti un po' più uniti anche in Lega. Vogliamo che Firenze arrivi prima nella classifica degli stadi, ma non è solo un problema nostro: ci sono altre città. E deve essere la politica, il sistema, ad entrare e aiutare".