AUGURI GRINGO!

AUGURI GRINGO!

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Oggi compie 80 (ottanta) anni Sergio Clerici, detto “Gringo”, nato a San Paolo (Brasile) il 25 maggio 1941, centravanti della Fiorentina nella stagioni 1971-1972 e 1972-1973.

Sergio Clerici, brasiliano con ascendenti italiani (il nonno paterno era milanese, la nonna materna era senese), si affermò calcisticamente nella squadra brasiliana del Portoguesa Santista, dimostrando buone attitudini offensive, tanto che alla giovanissima età di diciannove anni, nel 1960, venne ingaggiato dal Lecco, che all’epoca dei fatti militava nella massima serie. Il suo impatto con il calcio italiano non fu dei migliori, e nel corso dei suoi primi tre anni di militanza nella squadra lombarda i gol arrivarono con il contagocce. Poi, dopo che il Lecco era retrocesso nella serie cadetta, il “Gringo” esplose nel Campionato 1964-1965, segnando venti reti in trentasette gare, ed aggiudicandosi la classifica dei cannonieri “ex aequo” con il centravanti bresciano Virginio De Paoli. Fece molto bene anche l’anno successivo, allorché, con i suoi diciassette gol, contribuì in maniera determinante alla promozione del Lecco in Serie A.

Nel 1967 il "Gringo" fu ingaggiato dal Bologna per sostituire Harald Nielsen, il goleador della squadra rossoblu che con le sue ventuno reti aveva contribuito in modo decisivo alla conquista dello scudetto della squadra felsinea nella stagione 1963-1964. Il "Gringo" non disputò una grande stagione: forse avvertì in maniera eccessiva la pressione dell’esigente piazza bolognese, e non andò oltre i quattro gol. Fece meglio l’anno successivo nell’Atalanta, nonostante la retrocessione della squadra orobica, e meglio ancora a Verona, dove, nei due Campionati successivi, realizzò diciotto gol in cinquantaquattro gare.

Nel 1971, alla veneranda età di trenta anni (che mezzo secolo fa erano molto più “pesanti” di quelli attuali), il “Gringo” venne ingaggiato dalla Fiorentina, che, dopo il pessimo Campionato 1970-1971, terminato con una soffertissima salvezza ottenuta soltanto all’ultimo tuffo, e dopo il fallimento dell’operazione relativa all'acquisto dell'attaccante Sandro Vitali, sul quale erano stati investiti molti soldi e molti sogni, cercò un centravanti “usato sicuro” da affiancare a Chiarugi nel reparto offensivo. Molte erano le aspettative riposte nel “Gringo”, che non tradì le attese, realizzando venti gol in cinquantadue gare di Campionato nel biennio da lui trascorso in maglia viola, durante il quale si guadagnò la stima e l’affetto dei compagni di squadra e dei tifosi per la sua serietà e per l'attaccamento che dimostrò di avere verso la maglia. Fu proprio nel suo periodo di militanza nella Fiorentina che gli venne attribuito dai compagni di squadra, con affettuosa ironia, un altro simpatico soprannome, ovvero quello di “Sordo”, e ciò a causa di sue carenze uditive; anche se - assicurano gli stessi suoi compagni di squadra del tempo - quando si parlava di soldi ci sentiva benissimo...

Nel 1973, all’età di trentadue anni, il “Gringo” venne trasferito (per una bellissima cifra) al Napoli, dove forse visse le migliori stagioni della sua carriera, segnando ventinove gol in cinquantasette gare nei due Campionati da lui disputati con i partenopei, all’ottima media di un gol ogni due partite. Poi, nell’estate 1975, nell’ambito della maggiore operazione del calcio mercato di quell’anno, che portò Beppe Savoldi al Napoli, fece ritorno al Bologna, ed infine, nella stagione 1977-1978, difese la maglia della Lazio, ove chiuse la sua carriera all’età di trentasette anni. Il “Gringo” ha trascorso soltanto due anni a Firenze, ma, come detto, seppe guadagnarsi la stima e l’affetto dei compagni di squadra e dei tifosi. Centravanti di movimento, bravissimo nel creare spazi per i compagni di squadra ed abilissimo nella protezione della palla, era dotato di grande coraggio e di grande “cattiveria” agonistica, sempre tuttavia entro i confini della lealtà sportiva, e sapeva far “salire” la squadra con maestria; oltre ai gol realizzati, si distinse anche per la sua capacità di confezionare preziosi “assist” per i compagni di squadra, e non è un caso che Giancarlo Antognoni abbia segnato il suo primo gol in Serie A, il 18 marzo 1973, in occasione della partita interna giocata dalla Fiorentina contro il Cagliari, sfruttando un delizioso “assist” del “Gringo”.

Oggi Sergio Clerici, che vive a San Paolo, nella sua città natale, ma che torna con una certa frequenza in Italia, compie la bella età di ottanta anni, e noi vogliamo esprimergli ancora una volta tutto il nostro affetto e tutta la nostra gratitudine. Auguri “Gringo”, buon compleanno!

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola