AUGURI ENNIO!

AUGURI ENNIO!

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Oggi compie 70 (settanta) anni Ennio Pellegrini, nato a Livorno il 3 marzo 1951, difensore della Fiorentina negli anni settanta.

Ennio Pellegrini venne scoperto dagli osservatori della Viola quando era giovanissimo, e fu subito inquadrato nell’organico della Marinese, una società “satellite” della Fiorentina, presso la quale la Viola era solita “parcheggiare” i ragazzi più promettenti che vivevano nelle province di Pisa e di Livorno. Nell’estate 1967, all’età di sedici anni, Ennio venne chiamato a Firenze, e, indossando la maglia gigliata, giocò la stagione 1967-1968 nella squadra “Allievi” che nel giugno 1968 si laureò Campione d’Italia superando il Napoli nella finalissima che si disputò allo stadio Flaminio di Roma. Ennio continuò a giocare nelle squadre giovanili della Fiorentina, prima nella squadra “juniores”, poi nella squadra “Primavera”, e si mise talmente in mostra che Bruno Pesaola lo convocò per il ritiro pre-campionato della prima squadra che si svolse ad Acquapendente nell’estate 1970, quando Ennio aveva soltanto diciannove anni. Anche fra i “grandi” Ennio si distinse per la sua ottima tecnica individuale, per la sua personalità, e per la sua duttilità (era in grado di coprire tutti i ruoli del reparto difensivo, e poteva anche essere impiegato come "mediano di spinta"); fu così che Pesaola, stante l’indisponibilità’ di Ciccio Esposito, fece esordire Ennio in prima squadra il giorno 11 ottobre 1970 in occasione della non facile trasferta di Catania. Ennio scese in campo con la maglia numero 4, in qualità di “mediano di spinta”, e fu posto a guardia del grande Romano Fogli, un campione sempre validissimo che a Catania stava disputando gli ultimi anni della sua luminosa carriera; Ennio se la cavò egregiamente, tanto che - perdurando l’indisponibilità di Esposito - Pesaola lo confermò per il successivo impegno casalingo contro il Napoli. Ennio disputò altre due partite di quel Campionato, che si concluse con una soffertissima salvezza per la Fiorentina, conseguita soltanto all’ultima giornata grazie ad un pareggio "strappato" in casa della Juventus. Nel successivo anno 1971-1972, a seguito del grave infortunio subito da Ugo Ferrante, si presentò ad Ennio la grande occasione di guidare la difesa della Fiorentina giocando nel suo naturale ruolo di “libero”; tuttavia tale occasione non venne sfruttata, un po’ per la giovanissima età (venti anni) che Ennio aveva all'epoca dei fatti, un po’ perché Ennio era impegnato nel servizio militare (che, inevitabilmente, condizionava il suo rendimento), e soprattutto perché l’occhio clinico dell’allenatore viola del tempo Nils Liedholm individuò quale sostituto di Ferrante, nel ruolo di libero, l'esperto Giuseppe Brizi, sino ad allora impiegato come "stopper", che interpretò il ruolo in maniera strepitosa, e che a Firenze si meritò ben presto l’appellativo di “Brizimbauer”, per la personalità e la classe che esibiva in tutte le partite, che evocavano le movenze dell’eccezionale fuoriclasse tedesco Franz Beckenbauer, grande interprete del ruolo; e - sia detto per inciso - l'accostamento suddetto era del tutto lecito. Fu così che Ennio, “chiuso” da Brizi, riuscì a ritagliarsi un ruolo poco più che marginale nei Campionati successivi: nove presenze nel Campionato 1971-1972, quattro presenze nel Campionato 1972-1973, e cinque presenze nel Campionato 1973-1974, avendo comunque la possibilità di maturare e di imparare tantissimo, lavorando quotidianamente con la squadra, e, in particolare, osservando da vicino il grande Pino Brizi. Poi, anche in concomitanza con l’incedere dell'età di Brizi, Ennio conquistò uno spazio sempre maggiore, divenendo "titolare" a tutti gli effetti, con ventitre presenze nel Campionato 1974-1975 e con ventotto presenze nel Campionato 1975-1976; nei successivi Campionati 1976-1977 e 1977-1978, poi, Ennio disputò tutte le sessanta partite (trenta per ciascun Campionato), ed in più occasioni ebbe anche l’onore di indossare la fascia di capitano.

In questo lungo periodo della sua militanza con la maglia viola, oltre ai numerosi trofei conquistati nel settore giovanile, c’è da ricordare la vittoria della Coppa Italia 1975 nella finale giocata a Roma e vinta contro il Milan, nella quale Ennio risultò uno dei migliori in campo, nonché la vittoria della Coppa di Lega Italo-Inglese, sempre nel 1975, nella doppia sfida contro il West Ham, che lo vide fra i protagonisti in entrambe le gare; da sottolineare, poi, l'esordio di Ennio nella Nazionale Under 21 nella gara che i giovani azzurri disputarono contro la Jugoslavia ad Ascoli Piceno il 23 febbraio 1972. Complessivamente, per Ennio, centotrentatre partite di Campionato disputate con la maglia della Fiorentina (ed un gol), oltre a tante altre gare disputate in tornei nazionali ed internazionali; se poi dovessimo considerare anche le partite giocate da Ennio in maglia gigliata durante i suoi anni di militanza nel settore giovanile, il numero delle gare da lui disputate con la Viola sarebbe davvero impressionante. Un ottimo “curriculum”, ampiamente giustificato dalla levatura del calciatore, dotato di ottima tecnica individuale, tempismo, furbizia, e di “cattiveria” agonistica, qualità che sopperivano ampiamente ad una struttura fisica non proprio da gladiatore, e con una personalità che gli ha consentito di guidare degnamente per alcuni anni la difesa della Fiorentina, assumendo le vesti di un vero e proprio “leader”. Nel 1978 Ennio venne trasferito al Pescara nell’ambito dell’operazione che portò a Firenze Roberto Galbiati, e contribuì fattivamente alla promozione in Serie A della squadra abruzzese nel Campionato 1978-1979.

Poi, dopo quattro anni trascorsi a Pescara, sospinto dal desiderio di avvicinarsi a casa, spese gli ultimi anni della sua bella carriera giocando nella Lucchese, nel Viareggio, nel Vinci, ed infine nella Lampo (Lamporecchio); in queste categorie continuò a primeggiare, imponendo i diritti della classe, e chiudendo la sua carriera agonistica nel 1987. Passò immediatamente in panchina, e, allenando la Colligiana nella stagione 1987-1988, vinse subito il Campionato, disputando poi, sempre con la Colligiana, nell’anno successivo, un’ottima stagione nella categoria superiore. Indi, negi anni successivi, sedette sulle panchine dì Castelfiorentino, Sestese, Rondinella, ed Arezzo, tutte in “Interregionale” (il gradino più alto del calcio dilettantistico), non avendo mai voluto allontanarsi troppo da casa per motivi connessi alla sua attività lavorativa.

Oggi Ennio vive nel pistoiese, in Valdinievole, e molte squadre dilettantistiche della zona ricorrono continuamente alla sua consulenza ed alla sua opera, specialmente quando si tratta di “rimettere le cose a posto” e di “raddrizzare la baracca”, attività ove Ennio è davvero un mago. Naturalmente il suo cuore batte forte per la Fiorentina, che lo fa gioire, soffrire, ed arrabbiare, come tutti noi... È un assiduo frequentatore dei raduni organizzati dalla Associazione Glorie Viola, e la sua simpatia, "condita" da una parlata mista “fiorentino-livornese”, è sempre contagiosa come ai bei tempi...

Auguri Ennio, buon compleanno, le Glorie Viola ti abbracciano forte!!!!!!

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola