ALESSANDRO: “IN USA TUTTO AMPLIFICATO. ROCCO...”

ALESSANDRO: “IN USA TUTTO AMPLIFICATO. ROCCO...”

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Tra poche ore la Fiorentina sarà impegnata in quella che è stata definita la partita più importante della stagione, dopodiché, in caso di esito positivo, si potrà cominciare a pensare (più) intensamente al prossimo anno. Un anno in cui i tifosi sognano di vedere una Viola protagonista. Per parlare di presente e futuro, abbiamo contattato Alessandro Sisto del Viola Club New York, delegato dell’ACCVC quale coordinatore dei Viola Club in America.


Alessandro, cosa ne pensa della stagione della Fiorentina? Cosa è mancato?

«Credevo fin dall’inizio che questo fosse un anno di transizione per vari motivi, i troppi contratti ereditati, l’acquisto avvenuto a giugno con poco tempo per programmare, tanto per dirne due, ma sicuramente non mi aspettavo un calvario del genere. Direi che fino ad ora, anche se ci salviamo all’ultima o alla prossima giornata, il mio giudizio non è positivo, in quanto non credo la classifica rispecchi gli investimenti e il parco giocatori».


Tra i Viola Club americani che aria si respira?

«Qui in USA è tutto amplificato e non avendo contatto diretto con la città ci facciamo trasportare dalle sensazioni che ci creiamo guardando la partita o parlando tra noi fiorentini espatriati. Personalmente credo che la proprietà abbia agito bene durante la finestra di mercato di gennaio, tuttavia credo sia mancata forse la cosa piú importante: se si decide di cambiare allenatore “in corsa” (che sia giusto o meno lascio a voi decidere) è fondamentale ripartire da un nuovo allenatore che sia in linea con il DS e che garantisca una continuità con il parco giocatori a disposizione. Mi spiego meglio, questa Fiorentina ha giocatori che si basano sul gioco, sul creare spazi, sull’offensiva piuttosto che sulla difensiva, e la scelta di iachini (a cui voglio bene e ricordo con affetto da giocatore), che per me è un allenatore che tende a coprirsi prima di attaccare, non mi è sembrata azzeccata. Assistiamo ad ogni partita ad una formazione diversa e a volte mi chiedo come mai? vedo giocatori ricoprire ruoli che a mio avviso non sono ideali alle loro caratteristiche, vi ricordate il rigore di castrovilli contro la Lazio? Perché era ripiegato in difesa? Credo che Chiesa renda al massimo quando impiegato sulla fascia (in base a ció che ho visto in passato); abbiamo un attaccante (Cutrone) che è molto abile a sbrogliare le situazioni in area: forse dovrebbe giocare di piú?! Ció che vedo è una Viola ferma, che non crea spazi, che isola gli attaccanti, che aspetta l’avversario, e questa forse è la preoccupazione piú grande che ho e parlando con presidenti e soci qui sembra che questo sentimento sia condiviso».


Che allenatore le piacerebbe per il sempre più probabile post-Iachini?

«Spero sarà uno che cerchi il gioco, che faccia giocare la Fiorentina con la voglia di giocarsela in tutti i campi. Credo che un buon allenatore e DS che sia in linea valgano molto piú di tanti giocatori. Mi piacerebbe molto Pochettino, in quanto vorrei vedere un allenatore di calibro europeo che abbia esperienza in campi internazionali».


Quanta fiducia c’è in Rocco Commisso tra i tifosi viola negli USA? Pensate che nel futuro prossimo vedremo una grande Fiorentina?

«C’è sicuramente molta fiducia in Rocco. Essendo di qua lo sentiamo vicino, e speriamo che ci riporti presto la Fiorentina. Credo sia il primo a non essere contento della situazione e penso ci tenga molto. Speriamo che una volta raggiunta la salvezza possiamo concentrarsi sulla programmazione, anche se il Covid-19 ci ha fregati un po’ tutti in quanto potevamo già farlo da adesso. Vorrei inoltre poter risolvere la questione stadio prima possibile perchè questo “traccheggio” non fa di certo bene, per primo all’entusiasmo del presidente che si trasforma in voglia di investire e poi per assicurarci piú sostenibilità ed autosufficienza finanziaria. in quanto a ciò, da architetto, mi piacerebbe molto vedere il restyling del Franchi: sarebbe bello avere una nuova archiettetura in città che possa valorizzare ció che c’è di storico dell’attuale Franchi e inserirlo in un’ottica contemporanea!».


A proposito di Viola Club sparsi in giro per gli Stati Uniti, ci sono iniziative per le prossime settimane?

«Sono sempre in contatto ed allineato con il presidente dell’Associazione Centro Coordinamento Viola Club, Filippo Pucci, a parte il fatto che lo sento volentieri ci adoperiamo per svolgere iniziative insieme ai club di Firenze ed in italia in genere. Abbiamo fatto foto di striscioni messi qui in USA per la campagna “#noistiamoconrocco” a proposito dello stadio e per la successiva raccolta firme, cercando di coinvolgere tutti i presidenti dei club di qui, non solo perchè ci crediamo ma anche per sentirci vicino ai nostri tifosi di Firenze! Il Covid-19 per adesso ci limita nel vederci, ma noi resistiamo con l’aiuto della tecnologia facendo live streaming o video chat sulle partite e sperando di vedere la Fiorentina tornare a lottare con le grandi».


Intervista di Giacomo Cialdi