Fiorentina salva, ma che spettacolo pietoso. Il futuro...

Fiorentina salva, ma che spettacolo pietoso. Il futuro...

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Finalmente si è conclusa questa stagione maledetta, assolutamente fallimentare e da dimenticare. Per fortuna è terminata bene, con la permanenza in Serie A. La Fiorentina non c'era più, era svuotata mentalmente e quindi fisicamente, al punto che tra Empoli e Genoa i viola sono sembrati i più in difficoltà. Ieri sera è andato in scena uno spettacolo imbarazzante, inguardabile, al limite della vergogna, con due squadre che si sono accontentate del pareggio e hanno accuratamente evitato di farsi male. Anzi, di giocare. Uno spettacolo triste, visto già tante volte sui campi di calcio italiani purtroppo. Un qualcosa che non fa onore al calcio, alla maglia e alla storia della Fiorentina. E che penalizza l'Empoli, che nell'ultima fase di campionato avrebbe meritato la salvezza, per voglia e determinazione. Il punto di ieri, comunque, permette alla Fiorentina di salvarsi e di aprire le porte al futuro: un futuro assolutamente nebuloso al momento. Ci sono le voci – ormai sono più che voci – su Rocco Commisso, il CdA d'urgenza e un futuro prossimo da programmare intelligentemente e rapidamente. Quel che è certo è che il rapporto tra i fratelli Della Valle e buona parte della tifoseria viola è finito, non è ricucibile in alcun modo. Se qualcuno pensa alla possibilità di un rilancio, credo sia molto più sensato ipotizzare la cessione della società, perché siamo giunti ad un punto senza ritorno. Così come per il duo Cognigni-Corvino. Occorre cambiare tutto, ripartire da zero: ci sarà bisogno di ridiscutere anche il futuro di Montella, il quale ha commesso degli errori ma non è certo il responsabile, nonché di buona parte della rosa attuale. Si dovranno gettare basi solide sulle quali costruire qualcosa di buono. E occorre farlo nel più breve tempo possibile, perché maggio è praticamente finito e la prossima stagione è già domani. Occorre che i vertici della Fiorentina si riuniscano, prendano delle decisioni e le comunichino alla città, in modo chiaro e inequivocabile – non con frasi sibilline come quelle usate nel comunicato stampa di ieri sera o con parole di pancia come quelle di Diego nella famosa lettera alla Nazione – possibilmente facendo un po' di autocritica e chiedendo scusa per lo scempio visto ultimamente. Ripartire si può e soprattutto si deve, perché quest'anno si è toccato davvero il fondo, con una stagione tra le più brutte della storia viola. Un punto così basso da non poter essere più raggiunto, per nessun motivo. Si riparta dalla tifoseria, dall'amore che la gente di Firenze ha per questa meravigliosa maglia.

Articolo di Giacomo Cialdi