Con il Parma è 1-1: atteggiamento sbagliato e un'altra occasione sprecata. Montella...

Con il Parma è 1-1: atteggiamento sbagliato e un'altra occasione sprecata. Montella...

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È stata una Fiorentina brutta, brutta da non credere. Ieri sera è mancato tutto quello che ci aspettavamo dalla Viola per superare un Parma chiuso a fortino: carattere, idee, un po' di gioco, velocità. Invece, la squadra di Montella si è ostinata ad attaccare al centro, senza sfruttare le fasce, ed è stata sterile per quasi tutta la partita. Se è vero che le assenze di Pezzella, Caceres, Lirola e Ribery erano pesanti, non giustificano però l'atteggiamento visto nel primo tempo. Un atteggiamento distratto e superficiale... imperdonabile.

Se i singoli hanno deluso – si salvano il solito Castrovilli, Ranieri e Venuti dietro, Dalbert nella ripresa –, anche Montella merita delle critiche. Perché è incomprensibile tenere in campo questo Boateng per 85 minuti; è incomprensibile togliere un volenteroso Ghezzal e non sostituire un irritante e inconcludente Chiesa; è incomprensibile non inserire Sottil che, fresco e nel suo ruolo, avrebbe potuto scompigliare la difesa gialloblù.

È un punto amaro, perché classifica e risultati alla mano, con i tre punti la Fiorentina avrebbe agganciato il Napoli al settimo posto, a -3 dal Cagliari prossimo avversario dei gigliati. Ormai, purtroppo, ci siamo abituati: quando la Viola è chiamata a fare un salto in avanti, a dimostrare di avere la maturità per salire uno scalino in più, puntualmente incappa in un mezzo passo falso. E così siamo a raccontare un’altra occasione persa. Sia chiaro, dopo undici giornate, con le premesse estive e i tanti cambiamenti, il bilancio è assolutamente positivo e il futuro si prospetta roseo, ma il timore è che, a fine stagione, si possano rimpiangere tutti questi punti persi per strada.

Detto questo, adesso Montella e i suoi ragazzi devono preparare la difficilissima trasferta di Cagliari: i sardi hanno messo al tappeto l'Atalanta, stanno giocando alla grande sulle ali dell'entusiasmo e potendo contare su un ottimo organico. Per la Fiorentina sarà tutt'altro che facile uscire dalla Sardegna Arena indenne, ma la strada per diventare grandi passa da qui. Domenica prossima ci vorranno un'altra formazione (Vlahovic merita più spazio!), un altro approccio alla gara, un gioco più brillante e veloce, e cambi più convincenti... Forza ragazzi!

Articolo di Giacomo Cialdi