Fiorentina-Lazio: Var e polemiche. Ma la sostituzione di Ribery è un vero autogol

Fiorentina-Lazio: Var e polemiche. Ma la sostituzione di Ribery è un vero autogol

717VISUALIZZAZIONI

Dopo una gara come quella di ieri sera, l'istinto ci porta a sottolineare il macroscopico errore arbitrale che ha permesso alla Lazio di segnare il gol della vittoria, con un netto fallo su Sottil a inizio azione: la rete era da annullare, senza discussioni. La partita andava verso il pareggio e sarebbe stato un punto importante per i ragazzi di Montella... E' stata una beffa! I fiorentini sono legittimamente incavolati neri, perché non è la prima volta che il Var si ritorce contro i viola – difficile dimenticare la sfida col Napoli... –, però, a mente fredda, l'onestà intellettuale ci porta a riconoscere che quello di Caceres su Lazzari nel primo tempo è un intervento irregolare e, quindi, calcio di rigore. Nel complesso, dunque, l'arbitraggio è stato da dimenticare. E questo apre un ragionamento ben più vasto sull'uso della tecnologia nel calcio, che forse limita alcune situazioni ma che ancora non dà sufficienti garanzie di trasparenza e obiettività, con la chiara sensazione che esistano (come sono sempre esistiti, del resto) figli di un Dio minore.

Detto questo, è una sconfitta amara perché la Fiorentina a tratti ha tenuto testa agli avversari e ha dato l'impressione di poter pungere con il duo Ribery-Chiesa supportato da un generosissimo Castrovilli, anche se la Lazio ha fatto qualcosa in più, ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra vera, solida e dall'indiscussa qualità. Alla Fiorentina sono mancate un po' di cattiveria e lucidità, soprattutto a causa di un Badelj piuttosto appannato, e sono mancati i ricambi giusti al momento giusto, il tutto complicato dagli infortuni di Caceres e Lirola. E qui arriviamo a Montella. Già prima della gara c'era più di una perplessità sulla conferma degli undici che ormai da settimane "tirano la carretta", il tutto confermato dal fatto che la squadra reduce da novanta minuti in Coppa giovedì sera dava l'impressione di arrivare sempre prima sul pallone e di avere più birra in corpo. Quindi, probabilmente, sarebbe stato opportuno apportare qualche cambiamento. Dopodiché il mister ci ha messo del suo con delle sostituzioni difficilmente comprensibili: Sottil a fare tutta la fascia destra, col risultato di vederlo sempre nel ruolo di terzino, e il cambio Boateng per Ribery. Quest'ultimo, è l'errore più grave visto ieri. Un vero autogol. Non tanto per l'ingresso del Boa, che comunque sembra lontano anni luce da una condizione accettabile e al quale sarebbe stato preferibile Vlahovic, ma per la gestione del francese col numero 7, sostituito controvoglia e in un momento in cui probabilmente pensava di poter ancora incidere sulla gara. E di fatto la Fiorentina, con la sua uscita, è scomparsa. Caro Vincenzo, quando hai la fortuna di avere in squadra un campionissimo come Ribery, devi dargli la maglia e ascoltarlo. Sei tu l'allenatore, certo, ma è lui che può farti vincere la partita. A 36 anni conosce il suo corpo, sa come gestirsi e se non vuole uscire è perché sente di avere ancora qualcosa da dare. Sostituire controvoglia Ribery alla Fiorentina è un po' come sostituire Messi al Barcellona: una cosa insensata, a meno che non sia il giocatore a richiederlo. Un errore grave quindi, che tanti tifosi sottolineano tornando a chiedere la testa del tecnico.

Così come è stato un errore grave – e un brutto gesto, soprattutto perché viene da un giocatore come lui – lo strattonamento di Ribery al guardalinee al termine della gara, che costerà la squalifica all'ex Bayern... una squalifica lunga, temiamo.

Adesso, quindi, c'è da rimboccarsi le maniche e ripartire da ciò che nelle ultime settimane ha funzionato: dobbiamo ripartire dall'entusiasmo dei tifosi e dall'unione della tifoseria; dobbiamo ripartire dal Franchi tornato ad essere un cuore pulsante, il cosiddetto dodicesimo uomo; dobbiamo ripartire dalla fame di Federico Chiesa e dal talento cristallino di Castrovilli, dalla voglia di un Presidente che sta facendo grandi cose per Firenze e per i fiorentini. Dobbiamo ripartire da questo, consapevoli però che qualcosa deve cambiare (forse il modulo, certamente deve trovare spazio il centravanti) e che Montella, per i tifosi, non ha ancora molte cartucce da buttar via. Senza disfattismi e polemiche infinite, adesso la testa deve andare al Sassuolo. E c'è un solo risultato.

Articolo di Giacomo Cialdi