Auguri "BIscia"!

Auguri "BIscia"!

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Oggi compie 65 (sessantacinque) anni Carlo Bresciani, detto "Biscia", nato a Forte dei Marmi (LU) il 6 luglio 1954, attaccante della Fiorentina nella stagione 1975-1976.

Carlo mosse i suoi primi passi, calcisticamente parlando, nel Viareggio, e, seppur giovanissimo, si mise in bella evidenza, tanto che il suo nome finì sul taccuino di uno dei più grandi conoscitori di calcio giovanile (e non solo giovanile) di tutti i tempi, Egisto Pandolfini, il quale lo portò a Firenze nell'estate 1973. Carlo trascorse la stagione 1973-1974 giocando un po' nella squadra "Primavera", ed un po' nella squadra "Under 23", segnando gol e facendo segnare gol. Nell'estate 1974 la Viola lo mandò in prestito a Foggia, in Serie B, per "farsi le ossa" (così si diceva a quei tempi), e giocando nei satanelli Carlo le ossa se le fece davvero: ventinove partite e tredici gol segnati, vice capo-cannoniere nella classifica finale dei marcatori del torneo cadetto, con un gol in meno di Fabio Bonci del Parma, e con un gol in più di Roberto Pruzzo del Genoa.

A questo punto si impose il suo ritorno alla Fiorentina, che effettivamente avvenne; e nel Campionato 1975-1976 Carlo, in maglia viola, fece benissimo.

Sette gol in diciannove gare disputate, otto delle quali subentrando a partita iniziata; tutti gol segnati da attaccante di razza, nessun calcio di rigore e nessun calcio di punizione. Carlo sapeva stare benissimo nell'area di rigore avversaria, aveva un innato senso della posizione, e la sua agilità gli consentiva molto spesso di "bruciare" sul tempo il difensore avversario. Il "pezzo forte" del suo repertorio era senza dubbio il colpo di testa, che sapeva sfruttare al meglio grazie al suo fisico longilineo ed agile, e - soprattutto - grazie ad un'ottima scelta di tempo e ad una impressionante elevazione, durante la quale coordinava e roteava il corpo come un serpente: da qui l'appellativo "Biscia", che - così sembra - gli venne affibbiato dal compagno di squadra Moreno Roggi proprio per le sue movenze acrobatiche in elevazione. Carlo aveva la rara dote di sapere "entrare" subito in partita quando era chiamato a sostituire un compagno di squadra in corso di gara (una specie di Robbiati "ante litteram"); e, particolare interessante per chi ama le statistiche, e gradevole in generale, è stato uno dei pochi calciatori della Fiorentina capace di segnare un gol alla Juventus sia nella gara di andata che in quella di ritorno.  Nel settembre 1976, sorprendentemente ed inopinatamente, Carlo venne trasferito alla Sampdoria, dove si trattenne tre anni e dove fece molto bene (a Genova si ricordano sempre di una sua tripletta rifilata al Verona il 5 dicembre 1976), per poi iniziare una sorta di giro d'Italia che lo portò a Catanzaro, a Lecce, a Bari, a Ferrara, ed infine a Varese. Fu un grave errore privarsi di lui, ancora più grave se si pensa che venne sostituito da Bertarelli, un marcantonio che non seppe fare di meglio che realizzare tre miseri gol nel Campionato 1976-1977. Lasciò Firenze con grande dispiacere di molti fiorentini, e, se proprio vogliamo dirla tutta, anche di molte fiorentine... Auguri Biscia, buon compleanno!

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola

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