Castrovilli: "La Nazionale è il sogno di ogni bambino. Antognoni? Una bella persona ma tra lui e me..."

Castrovilli: "La Nazionale è il sogno di ogni bambino. Antognoni? Una bella persona ma tra lui e me..."

1280VISUALIZZAZIONI

Giornata di conferenze stampa oggi presso il Centro Tecnico di Coverciano. Protagonisti nell'aula magna della casa degli Azzurri, gli esordienti Gaetano Castrovilli della Fiorentina, Andrea Cistana del Brescia e Riccardo Orsolini del Bologna. Queste le parole del mediano viola, che in questo inizio di stagione ha realizzato tre gol e un assist:

Sull'importanza della convocazione e della maglia azzurra: "E' il sogno di ogni bambino indossare questa maglia: per me non è un punto di arrivo ma un punto dal quale ripartire. E' un'opportunità importante e cercherò di sfruttarla attraverso i miei mezzi".

Sull'iniziazione di ieri con la squadra: "Ieri abbiamo cantato, questo è un gruppo fantastico che ci ha fatto integrare molto ben: è diventato un rito cantare... un po' ero imbarazzato ma va bene così. Io ho cantato un neomelodico napoletano".

Sul suo amore per la danza: "Mi piace ancora tutt'oggi: cerco un po' la scuola di danza quando ho po' di tempo libero. Rivedo qualche similitudine tra il calcio e la danza, con alcune movenze".

Su come fa a conciliare lo sport e la passione per la danza: "Anche a casa quando solo libero metto un po' di musica e metto dei video per apprendere nuovi passi: sto cercando una scuola di ballo per andarci quando posso e migliorare".

Sul rito di iniziazione ieri in sala mensa coi compagni: "Ho cantato la canzone di un neomelodico napoletano di nome Angelo Famao, il titolo della canzone è Tu si a fine do' munno".

Sul sogno convocazione in vista dell'Europeo: "Voglio giocarlo, cercherò di migliorarmi e mettere in difficoltà il mister grazie alle prestazioni con la Fiorentina”.

Sull'esperienza in Serie B e quanto è cresciuto: "Mi ha aiutato molto sotto ogni punti di vista. L’aiuto più importante è stato quello dei compagni, perché ti fanno crescere e apprendere tantissime cose". 

Sul paragone con Antognoni: "E' una bella persona Giancarlo ma da lui mi separano 70 presenze, tanti gol e un Mondiale vinto. Penso basti questo".

Su Ranieri e Sottil: "Sono due giocatori validi, adesso sono diventate delle colonne dell'Under 21: adesso spero che Mancini possa convocarli in Nazionale come è successo a me".

Sulla sconfitta per 5-2 a Cagliari: "Abbiamo fatto una brutta figura, è vero: però adesso dobbiamo già pensare alla prossima trasferta di Verona, dove siamo chiamati a riscattarci".

Sulla fiducia a giovani: "Bisogna dare fiducia ai giovani. Tante volte si massacrano quando sbagliano, però al giorno d’oggi sto vedendo che vengono date altre opportunità, così crescono consapevolezza nei propri mezzi e c’è la possibilità di rifarsi".

Sul gruppo azzurro che ha trovato: "Ispira allegria e spensieratezza: è bello da vedere perché gioca e si diverte".