15 ANNI DEL VIOLA CLUB FIRENZE 2005

15 ANNI DEL VIOLA CLUB FIRENZE 2005

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Qualche giorno fa il Viola Club Firenze 2005 ha spento quindici candeline e, per l'occasione, sono arrivate decine di auguri da parte di personaggi noti: tifosi viola, ex giocatori della Fiorentina ecc... L'ACCVC fa tantissimi auguri al Viola Club, e ne approfitta per scambiare due chiacchiere col presidente, Milena Poggesi.

La vostra creatura ha compiuto ben 15 anni: cosa si prova a tagliare un traguardo così importante?

«E' una grandissima emozione per me, perché certifica la tanta fiducia da parte di tutti i nostri soci. Quindici anni sono un bel traguardo e siamo felici di essere ancora insieme, dopo tanto tempo».

Cosa significa essere presidente di un Viola Club come il vostro?

«Per me significa metterci tutta la mia forza, e tanto, tanto cuore. I nostri 200 soci non sono solamente soci: sono amici, prima di tutto».

Il momento è complicato a causa del Covid-19, ma ci sono iniziative all’orizzonte?

«Per ora dobbiamo capire come si evolverà questo virus. Avevamo già in ponte per questo maggio un mega evento, una cena con diversi ospiti e tanta allegria, come di solito c'è ai compleanni. Purtroppo dobbiamo rimandarla, ma la faremo appena possibile».

Da tifosa, come sta vivendo lo stop al campionato?

«Vivo male da tifosa. Mi mancano le partite, mi manca la nostra Fiorentina, mi manca l'incontro davanti al Centro Coordinamento, e mi manca il gruppo che abbiamo in Maratona da ben vent'anni. Mi manca terribilmente tutto questo e spero di poter tornare presto alla normalità».

Crede che alla fine ripartirà la Serie A?

«Penso di sì, anche se non sono d'accordo. Per alcuni, purtroppo, i soldi valgono più della salute».

Che Fiorentina si aspetta il prossimo anno? Quanta fiducia ha in Rocco Commisso?

«Mi aspetto una Fiorentina all'altezza di questa società e di questa meravigliosa città, perciò migliore dell'attuale. Ce la meritiamo! Rocco Commisso ha avuto un po' di sfortuna nel suo primo anno, con questa sospensione: non ha, e non abbiamo, potuto verificare il suo lavoro, però ho molta fiducia in lui e nel suo modo di essere. Torneremo a divertirci!».


Intervista di Giacomo Cialdi